la gestione del territorio

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venerdì 30 luglio 2010

ORDINANZE U.T.C Lucido,Bruno,Romeo,Crivello,Bologna,Caltanisetta,Rubino

*PALmuto Via Palermo Isola delle Femmine


Comune di Isola delle Femmine Provincia di Palermo SANATORIA EDILIZIA – ABUSIVISMO - CONTROLLO DEL TERRITORIO

“Elimineremo gli abusi”

Raffaele Lombardo: “Non possiamo più tollerare alcun abuso o abusivismo edilizio – ha aggiunto Lombardo alla trasmissione del mattino su Rai Tre di Corradino Mineo. -Dobbiamo imboccarci le maniche, invertire la tendenza, essere inflessibili, demolire quello che non è stato demolito”.
In calce si riportano i riferimenti di legge sui reati contestati ai presunti autori degli abusi edilizi.
In riferimento alle presunte denunce fatte da un "fantomatico Comitato per la Legalità" ( si vuole forse ammettere che Isola delle Femmine non è più l' Isola felice di portobelliana memoria?
E' pur vero che da un'attenta lettura della delibera di Consiglio il sindaco Portobello rivela pubblicamente di un intervento nella campagna elettorale per le amministrative 2009, di personaggi presunti mafiosi che hanno appoggiato un candidato, solo uno Signor Sindaco?
E i voti che qualche candidato a Lei vicino ha RADDOPPIATO dove li ha trovati?
Se è vero ciò che pubblicamente ha affermato il Sindaco Portobello, non dubitiamo affatto della Sua parola, Signor Sindaco se Lei Consente possiamo chiederLe:
Cosa ha fatto Lei e il Suo Gruppo per impedire che le elezioni amministrative fossero inquinate da mani mafiose?). Riprendiamo il discorso delle deunce sugli abusi edilizi che sembra vedano coinvolti anche parenti ed amici di amministratori in altra pagina si pubblica :
Denunce di abusivismo edilizio a Isola delle Femmine

ORDINANZA N° 64 del Registro
Ordinanze DEL 21 Ottobre 2009
Oggetto: ORDINANZA DI RIPRISTINO DELLO STATO IN LUOGHI a carico di
LUCIDO SALVATORE nato a Isola delle Femmine 22.6.64 e ivi residente in via Toscanini 2
IL RESPONSABILE DEL III SETTORE
Visto il verbale di sopralluogo protocollo n°15546 del 09/10/09, redatto da questo U.T.C. congiuntamente alla Polizia Municipale e alla locale stazione dei Carabinieri, a carico di Lucido Salvatore, nato a Isola delle Femmine il 22/06/64 e ivi residente in via Toscanini n°2, nella qualità proprietario di porzione di villino realizzato con Concessione Edilizia n°30 del 25/11/05 ;
Rilevato che gli abusi consistono in:
realizzazione di un struttura auto-portante in legno con copertura in tavolato e tegole in difformità all’Autorizzazione Edilizia n°06/08 del 25/05/08; rilevato che le opere risultano realizzate in:
area sottoposta a vicolo paesaggistico di cui alla Legge del 29/06/39 n°1497 e successive modifiche e integrazioni;
area sottoposta a vincolo sismico di cui alla Legge del 02/02/74 n°64 e successive modifiche e integrazioni; rilevato che, alla luce di quanto su esposto si ravvisa la violazione della vigente legge urbanistica di cui all’articolo n°10 della Legge 47/85;
Visto il vigente strumento urbanistico ed il regolamento edilizio;
Visto il disposto di cui agli articoli n°2 e n°3 della Legge Regionale del 10/08/85 n°37;
Visto il disposto degli articoli n°7 e n°10 della Legge del 28/02/85 n°47;
Vista la Legge Regionale del 16/04/03 n°4;
Vista la Legge 1497/39 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la Legge 64/74 e successive modifiche e integrazioni;
ORDINA
A Lucido Salvatore nato a Isola delle Femmine il 22/06/64 e ivi residente in via Toscanini n°2 LA RIMESSA IN PRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI a propria cura e spese di quanto realizzato in difformità all’Autorizzazione Edilizia
n°06/08 del 25/05/08, entro il termine perentorio di giorni NOVANTA dalla notifica del presente provvedimento, con l’avvertenza che, in difetto, si procederà all’applicazione delle disposizioni e delle sanzioni previste dalla Legge 47/85 e Legge Regionale 37/85 e successive modifiche e integrazioni.
DISPONE
Che copia del presente provvedimento venga notificata all’interessato e comunicata alla Procura della Repubblica presso la Pretura circondariale di Palermo, al Servizio di Igiene Pubblica, all’Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette, all’Ufficio del Genio civile, alla Soprintendenza BB.CC.AA., al Segretario Comunale, al Comando Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine, al Comando di Polizia Municipale, al Messo Notificatore del Comune di Isola delle Femmine. Gli Agenti di P.M. sono incaricati della vigilanza e dell’esecuzione della presente ordinanza. Il presente provvedimento può essere impugnato, ai sensi della legge 06.12.1971 n°1034, avanti al Tribunale Amministrativo Regionale, entro SESSANTA giorni dalla data di notificazione dello stesso.
Il Responsabile del 3° Servizio
Arch. Giovanni Albert
Responsabile del III Settore UTC
Arch. Sandro D’Arpa
“Elimineremo gli abusi”
Raffaele Lombardo: “Non possiamo più tollerare alcun abuso o abusivismo edilizio – ha aggiunto Lombardo alla trasmissione del mattino su Rai Tre di Corradino Mineo. -Dobbiamo imboccarci le maniche, invertire la tendenza, essere inflessibili, demolire quello che non è stato demolito”.
COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE PROVINCIA DI PALERMO
SANATORIA EDILIZIA – ABUSIVISMO - CONTROLLO DEL TERRITORIO
ORDINANZA N°61 delle Registro Ordinanze DEL 21 Ottobre 2009
OGGETTO ORDINANZA DI RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI a carico di
ROMEO ANTONINO nato a Palermo 19.10.75 e residente a Isola delle Femmine in Via giovanni Falcone 108

IL RESPONSABILE DEL III SETTORE

Visto il verbale di sopralluogo protocollo n°15242 del 06/10/09, redatto

da questo U.T.C. congiuntamente alla Polizia Municipale e alla locale stazione dei Carabinieri, a carico di Romeo Antonino, nato a Palermo il 19/10/75 e residente a Isola delle Femmine in via Giovanni Falcone n°108, nella qualità di proprietario del secondo piano e del lastrico solaio dell’immobile a tre elevazioni fuori terra oltre il piano seminterrato realizzato con Concessione Edilizia 55/1999 e successiva Concessione Edilizia di Variante 10/2001, lastrico solaio censito in catasto al foglio di mappa n°1, particella n°2199, subalterno n°7;
Rilevato che l’abuso consiste in:
realizzazione sul lastrico solaio di un manufatto in elementi prefabbricati con copertura a spiovente in legno e tegole, manufatto messo in comunicazione con il piano sottostante mediante una scala interna a doppia rampa; rilevato che le opere risultano realizzate in:
area sottoposta a vicolo paesaggistico di cui alla Legge del 29/06/39 n°1497 e successive modifiche e integrazioni;
area sottoposta a vincolo sismico di cui alla Legge del 02/02/74 n°64 e successive modifiche e integrazioni; rilevato che, alla luce di quanto su esposto si ravvisa la violazione della vigente legge urbanistica di cui all’articolo n°7 della Legge 47/85;
Visto il vigente strumento urbanistico ed il regolamento edilizio;
Visto il disposto di cui agli articoli n°2 e n°3 della Legge Regionale 37/85;
Visto il disposto degli articoli n°7 e n°10 della Legge 47/85;
Vista la Legge Regionale 04/2003;
Vista la Legge 64/74 e successive modifiche e integrazioni;
Vista la Legge 1497/39 e successive modifiche ed integrazioni;

ORDINA

A Romeo Antonino nato a Palermo il 19/10/75 e residente a Isola delle
Femmine in via Giovanni Falcone n°108 LA RIMESSA IN PRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI a propria cura e spese di quanto realizzato in assenza di Concessione Edilizia sul lastrico solaio così come la chiusura dello spazio creato per la scala interna a doppia rampa entro il termine perentorio di giorni NOVANTA dalla notifica del presente provvedimento, con l’avvertenza che, in difetto, si procederà all’applicazione delle disposizioni e delle sanzioni previste dalla Legge 47/85 e Legge Regionale 37/85 e successive modifiche e integrazioni.
DISPONE
Che copia del presente provvedimento venga notificata all’interessato e comunicata alla Procura della Repubblica presso la Pretura circondariale di Palermo, al Servizio di Igiene Pubblica, all’Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette, all’Ufficio del Genio civile, alla Soprintendenza BB.CC.AA., al Segretario Comunale, al Comando Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine, al Comando di Polizia Municipale, al Messo Notificatore del Comune di Isola delle Femmine. Gli Agenti di P.M. sono incaricati della vigilanza e dell’esecuzione della presente ordinanza. Il presente provvedimento può essere impugnato, ai sensi della legge 06.12.1971 n° 1034, avanti al Tribunale Amministrativo Regionale, entro SESSANTA giorni dalla data di notificazione dello stesso.
Il Responsabile del 3° Servizio
Arch. Giovanni Albert
Responsabile del III Settore UTC
Arch. Sandro D’Arpa
“Elimineremo gli abusi”
Raffaele Lombardo: “Non possiamo più tollerare alcun abuso o abusivismo edilizio – ha aggiunto Lombardo alla trasmissione del mattino su Rai Tre di Corradino Mineo. -Dobbiamo imboccarci le maniche, invertire la tendenza, essere inflessibili, demolire quello che non è stato demolito”.

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE



PROVINCIA DI PALERMO



SANATORIA EDILIZIA – ABUSIVISMO - CONTROLLO DEL TERRITORIO

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ORDINANZA N°62 delle Registro
Ordinanze
DEL 21 Ottobre 2009
Oggetto Ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi a carico di CRIVELLO VINCENZO
Nato a Isola delle Femmine 9.8.45 e ivi residente in via Cavour 32

IL RESPONSABILE DEL III SETTORE

Visto il verbale di sopralluogo protocollo n°15263 del 06/10/09, redatto

da questo U.T.C. congiuntamente alla Polizia Municipale e alla locale stazione dei Carabinieri, a carico di Crivello Vincenzo, nato a Isola delle Femmine il 09/08/45 e ivi residente in via Cavour n°32, nella qualità di proprietario del lastrico solaio dell’immobile a tre elevazioni fuori terra oltre un parziale piano seminterrato realizzato con Concessione Edilizia 12/92, lastrico solaio censito in catasto al foglio di mappa n°2, particella n°426, subalterni17e18;
Rilevato che l’abuso consiste in:
realizzazione sul lastrico solaio di un manufatto in elementi prefabbricati con copertura a spiovente in materiale ligneo e tegole e chiusura delle pareti laterali con pannelli di legno e vetro; rilevato che le opere risultano realizzate in:
area sottoposta a vicolo paesaggistico di cui alla Legge del 29/06/39 n°1497 e successive modifiche e integrazioni;
area sottoposta a vincolo sismico di cui alla Legge del 02/02/74 n°64 e successive modifiche e integrazioni; rilevato che, alla luce di quanto su esposto si ravvisa la violazione della vigente legge urbanistica di cui all’articolo n°7 della Legge 47/85;
Visto il vigente strumento urbanistico ed il regolamento edilizio;
Visto il disposto di cui agli articoli n°2 e n°3 della Legge Regionale 37/85;
Visto il disposto degli articoli n°7 e n°10 della Legge 47/85;
Vista la Legge Regionale 04/2003;
Vista la Legge 64/74 e successive modifiche e integrazioni;
Vista la Legge 1497/39 e successive modifiche ed integrazioni;

ORDINA

A Crivello Vincenzo nato a Isola delle Femmine il 09/08/45 e ivi residente in
via Cavour n°32 LA RIMESSA IN PRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI a propria
cura e spese di quanto realizzato in assenza di Concessione Edilizia sul lastrico solaio entro il termine perentorio di giorni NOVANTA dalla notifica del presente provvedimento, con l’avvertenza che, in difetto, si procederà all’applicazione delle disposizioni e delle sanzioni previste dalla Legge 47/85 e Legge Regionale 37/85 e successive modifiche e integrazioni.
DISPONE
Che copia del presente provvedimento venga notificata all’interessato e comunicata alla Procura della Repubblica presso la Pretura circondariale di Palermo, al Servizio di Igiene Pubblica, all’Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette, all’Ufficio del Genio civile, alla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientale di Palermo, al Segretario Comunale, al Comando Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine, al Comando di Polizia Municipale, al Messo Notificatore del Comune di Isola delle Femmine. Gli Agenti di P.M. sono incaricati della vigilanza e dell’esecuzione della presente ordinanza. Il presente provvedimento può essere impugnato, ai sensi della legge 06.12.1971 n°1034, avanti al Tribunale Amministrativo Regionale, entro SESSANTA giorni dalla data di notificazione dello stesso.
Il Responsabile del 3°Servizio
Arch. Giovanni Albert
Responsabile del III Settore UTC
Arch. Sandro D’Arpa
“Elimineremo gli abusi”
Raffaele Lombardo: “Non possiamo più tollerare alcun abuso o abusivismo edilizio – ha aggiunto Lombardo alla trasmissione del mattino su Rai Tre di Corradino Mineo. -Dobbiamo imboccarci le maniche, invertire la tendenza, essere inflessibili, demolire quello che non è stato demolito”.

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE

PROVINCIA DI PALERMO

SANATORIA EDILIZIA – ABUSIVISMO - CONTROLLO DEL TERRITORIO

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ORDINANZA N°60 del Registro
Ordinanze DEL 21 Ottobre 2009
OGGETTO ORDINANZA DI RIPRISTINO DELO STATO DEI LUOGHI a carico di
Bruno Giuseppe nato a Palermo 11.08.76 e residente a Isola delle Femmine Via Roma 114

IL RESPONSABILE DEL III SETTORE

Visto il verbale di sopralluogo protocollo n°15548 del 09/10/09, redatto da questo U.T.C. congiuntamente alla Polizia Municipale e alla locale stazione dei Carabinieri, a carico di Bruno Giuseppe, nato a Palermo il 11/08/76 e residente a Isola Delle Femmine (PA) in via Roma n°114, nella qualità gestore del Bar-Pasticceria -Gelateria denominato “Gran Caffè” sito in Isola delle Femmine, Piano Levante ai civici n°6 e n°7;
Visti gli elaborati tecnici allegati all’Autorizzazione Edilizia protocollo n°7178 del 09/06/04;
Vista l’Autorizzazione per l’occupazione suolo pubblico protocollo n°5330/CC del 17/02/08;
Visti gli elaborati tecnici allegati all’Autorizzazione protocollo n°2967 del 09/06/04;
Rilevato che gli abusi consistono in:
realizzazione di un manufatto composto da una tettoia in elementi prefabbricati auto-portanti e chiusura della stessa in alluminio e vetri nell’area antistante il Bar denominato “Gran Caffè” ;
realizzazione di una struttura in legno auto-portante nel quale la copertura è composta da una tenda scorrevole plastificata e le chiusure delle pareti laterali in elementi modulari in policarbonato trasparenti; rilevato che le opere risultano realizzate in:
area sottoposta a vicolo paesaggistico di cui alla Legge del 29/06/39 n°1497 e successive modifiche e integrazioni;
area sottoposta a vincolo sismico di cui alla Legge del 02/02/74 n°64 e successive modifiche e integrazioni; rilevato che, alla luce di quanto su esposto si ravvisa la violazione della vigente legge urbanistica di cui all’articolo n°7 e n°10 della Legge 47/85;
Visto il vigente strumento urbanistico ed il regolamento edilizio;
Visto il disposto di cui agli articoli n°2 e n°3 della Legge Regionale 37/85;
Visto il disposto degli articoli n°7 e n°10 della Legge 47/85;
Vista la Legge Regionale del 16/04/03 n°4 ;
Vista la Legge 1497/39 e successive modifiche ed integrazioni;

ORDINA

A Bruno Giuseppe nato a Palermo il 11/08/76 e residente a Isola delle

Femmine in via Roma n°114 LA RIMESSA IN PRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI

a propria cura e spese di quanto realizzato in assenza di Concessione e Autorizzazione, entro il termine perentorio di giorni NOVANTA dalla notifica del presente provvedimento, con l’avvertenza che, in difetto, si procederà all’applicazione delle disposizioni e delle sanzioni previste dalla Legge 47/85 e Legge Regionale 37/85 e successive modifiche e integrazioni.

DISPONE

Che copia del presente provvedimento venga notificata all’interessato e comunicata alla Procura della Repubblica presso la Pretura circondariale di Palermo, al Servizio di Igiene Pubblica, all’Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette, all’Ufficio del Genio civile, alla Soprintendenza BB.CC.AA., al Segretario Comunale, al Comando Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine, al Comando di Polizia Municipale, al Messo Notificatore del Comune di Isola delle Femmine. Gli Agenti di P.M. sono incaricati della vigilanza e dell’esecuzione della presente ordinanza. Il presente provvedimento può essere impugnato, ai sensi della legge 06.12.1971 n° 1034, avanti al Tribunale Amministrativo Regionale, entro SESSANTA giorni dalla data di notificazione dello stesso.
Il Responsabile del 3° Servizio
Arch. Giovanni Albert
Responsabile del III Settore UTC
Arch. Sandro D’Arpa
“Elimineremo gli abusi”
Raffaele Lombardo: “Non possiamo più tollerare alcun abuso o abusivismo edilizio – ha aggiunto Lombardo alla trasmissione del mattino su Rai Tre di Corradino Mineo. -Dobbiamo imboccarci le maniche, invertire la tendenza, essere inflessibili, demolire quello che non è stato demolito”.

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE

PROVINCIA DI PALERMO

SANATORIA EDILIZIA – ABUSIVISMO - CONTROLLO DEL TERRITORIO

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ORDINANZA N°59 del Registro

Ordinanze DEL 21 Ottobre 2009
OGGETTO ORDINANZA DI RIPRISTINO DELO STATO DEI LUOGHI a carico di
Caltanissetta Michele , nato a Palermo il 19/07/58 e residente a Isola delle Femmine (PA) in via C. Terranova n° 36/38.
IL RESPONSABILE DEL III SETTORE
Visto il verbale di sopralluogo protocollo n°15547 del 09/10/09, redatto da questo U.T.C. congiuntamente alla Polizia Municipale e alla locale stazione dei Carabinieri, a carico di Caltinessetta Michele, nato a Palermo il 19/07/58 e residente a Isola Delle Femmine (PA) in via C. Terranova n°36/38, nella qualità proprietario di porzione di villino realizzato con Concessione Edilizia n°30 del 25/11/05 ;
Rilevato che gli abusi consistono in:
realizzazione di un struttura auto-portante in legno con copertura in tavolato e tegole; rilevato che le opere risultano realizzate in:
area sottoposta a vicolo paesaggistico di cui alla Legge del 29/06/39 n°1497 e successive modifiche e integrazioni;
area sottoposta a vincolo sismico di cui alla Legge del 02/02/74 n°64 e successive modifiche e integrazioni; rilevato che, alla luce di quanto su esposto si ravvisa la violazione della vigente legge urbanistica di cui all’articolo n°10 della Legge 47/85;
Visto il vigente strumento urbanistico ed il regolamento edilizio;
Visto il disposto di cui agli articoli n°2 e n°3 della Legge Regionale 37/85;
Visto il disposto degli articoli n°7 e n°10 della Legge 47/85;
Vista la Legge Regionale del 16/04/03 n°4 ;
Vista la Legge 1497/39 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la Legge 64/74 e successive modifiche e integrazioni;
ORDINA
A Caltanissetta Michele nato a Palermo il 19/07/58 e residente a Isola delle
Femmine in via C. Terranova n°36/38 LA RIMESSA IN PRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI a propria cura e spese di quanto realizzato in assenza di Autorizzazione, entro il termine perentorio di giorni NOVANTA dalla notifica del presente provvedimento, con l’avvertenza che, in difetto, si procederà all’applicazione delle disposizioni e delle sanzioni previste dalla Legge 47/85 e Legge Regionale 37/85 e successive modifiche e integrazioni.
DISPONE
Che copia del presente provvedimento venga notificata all’interessato e comunicata alla Procura della Repubblica presso la Pretura circondariale di Palermo, al Servizio di Igiene Pubblica, all’Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette, all’Ufficio del Genio civile, alla Soprintendenza BB.CC.AA., al Segretario Comunale, al Comando Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine, al Comando di Polizia Municipale, al Messo Notificatore del Comune di Isola delle Femmine. Gli Agenti di P.M. sono incaricati della vigilanza e dell’esecuzione della presente ordinanza. Il presente provvedimento può essere impugnato, ai sensi della legge 06.12.1971 n° 1034, avanti al Tribunale Amministrativo Regionale, entro SESSANTA giorni dalla data di notificazione dello stesso.
Il Responsabile del 3° Servizio
Arch. Giovanni Albert
Responsabile del III Settore UTC
Arch. Sandro D’Arpa
“Elimineremo gli abusi”
Raffaele Lombardo: “Non possiamo più tollerare alcun abuso o abusivismo edilizio – ha aggiunto Lombardo alla trasmissione del mattino su Rai Tre di Corradino Mineo. -Dobbiamo imboccarci le maniche, invertire la tendenza, essere inflessibili, demolire quello che non è stato demolito”.

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE

PROVINCIA DI PALERMO

SANATORIA EDILIZIA – ABUSIVISMO - CONTROLLO DEL TERRITORIO

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ORDINANZA N°63 del Registro

Ordinanze DEL 21 Ottobre 2009
OGGETTO ORDINANZA DI RIPRISTINO DELO STATO DEI LUOGHI a carico di
Bologna Gaetano, nato a Isola delle Femmine (PA) il 22/09/31 e ivi residente in viale Marino n°10.

IL RESPONSABILE DEL III SETTORE

Visto il verbale di sopralluogo protocollo n°15238 del 06/10/09, redatto da questo U.T.C. congiuntamente alla Polizia Municipale e alla locale stazione dei Carabinieri, a carico di Bologna Gaetano, nato a Isola Delle Femmine (PA) il 22/09/31 e ivi residente in viale Marino n°10, nella qualità di proprietario del lotto di terreno sito in Isola delle Femmine identificato e censito in catasto al foglio di mappa n°1, particella n°8 su cui è stato realizzato un immobile a due elevazioni fuori terra giusto Nulla Osta per Esecuzione Lavori Edili n°75 del 01/03/71, protocollo n°3169 del 18/09/70, pratica n°2/70 oggi censito in catasto fabbricati al foglio di mappa n°1, particella 1647;
Visti gli elaborati tecnici allegati al Nulla Osta per Esecuzione Lavori Edili n°75 del 01/03/71;
Rilevato che gli abusi consistono in:
creazione di un porticato nel retro prospetto del fabbricato principale in difformità al Nulla Osta Esecuzioni Lavori Edili 75/71;
realizzazione in muratura di un magazzino o garage in difformità al Nulla Osta per Esecuzione Lavori Edili 75/71;
realizzazione in muratura, in adiacenza all’immobile principale, di un ripostiglio in difformità al Nulla Osta per Esecuzione Lavori Edili n°75/71;
realizzazione, in adiacenza al magazzino o garage, in elementi prefabbricati (legno e tegole) di una tettoia con sottostante cucina e forno in muratura; rilevato che le opere risultano realizzate in:
area sottoposta a vicolo paesaggistico di cui alla Legge del 29/06/39 n°1497 e successive modifiche e integrazioni;
area sottoposta a vincolo sismico di cui alla Legge del 02/02/74 n°64 e successive modifiche e integrazioni;
area ricadente nella fascia di rispetto costiero di cui alla Legge Regionale del 12/06/76 n°78 e successive modifiche e integrazioni; rilevato che, alla luce di quanto su esposto si ravvisa la violazione della vigente legge urbanistica di cui all’articolo n°7 della Legge 47/85 e all’articolo n°15 della Legge Regionale 78/76 e successive modifiche e integrazioni;
Visto il vigente strumento urbanistico ed il regolamento edilizio;
Visto il disposto di cui agli articoli n°2 e n°3 della Legge Regionale 37/85;
Visto il disposto degli articoli n°7 e n°10 della Legge 47/85;
Vista la Legge Regionale del 16/04/03 n°4 ;
Vista la Legge 1497/39 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la Legge Regionale del 12/06/76 n°78;
Vista la Circolare del Direzione Regionale Urbanistica 1/95 del 16/09/95;

ORDINA

A Bologna Gaetano nato a Isola delle Femmine il 22/09/1931° ivi residente in
viale Marino n°10 LA RIMESSA IN PRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI a propria
cura e spese di quanto realizzato abusivamente e in difformità agli elaborati tecnici allegati alla Nulla Osta per Esecuzione Lavori Edili n°75 del 01/03/71, entro il termine perentorio di giorni SESSANTA dalla notifica del presente provvedimento, con l’avvertenza che, in difetto, si procederà all’applicazione delle disposizioni e delle sanzioni previste dalla Legge 47/85 e Legge Regionale 37/85 e successive modifiche e integrazioni.

DISPONE

Che copia del presente provvedimento venga notificata all’interessato e comunicata alla Procura della Repubblica presso la Pretura circondariale di Palermo, al Servizio di Igiene Pubblica, all’Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette, all’Ufficio del Genio civile, alla Soprintendenza BB.CC.AA., al Segretario Comunale, al Comando Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine, al Comando di Polizia Municipale, al Messo Notificatore del Comune di Isola delle Femmine. Gli Agenti di P.M. sono incaricati della vigilanza e dell’esecuzione della presente ordinanza. Il presente provvedimento può essere impugnato, ai sensi della legge 06.12.1971 n° 1034, avanti al Tribunale Amministrativo Regionale, entro SESSANTA giorni dalla data di notificazione dello stesso.
Il Responsabile del 3° Servizio
Arch.Giovanni Albert
Responsabile del III Settore UTC
Arch. Sandro D’Arpa

“Elimineremo gli abusi”
Raffaele Lombardo: “Non possiamo più tollerare alcun abuso o abusivismo edilizio – ha aggiunto Lombardo alla trasmissione del mattino su Rai Tre di Corradino Mineo. -Dobbiamo imboccarci le maniche, invertire la tendenza, essere inflessibili, demolire quello che non è stato demolito”.
COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE PROVINCIA DI PALERMO
SANATORIA EDILIZIA – ABUSIVISMO - CONTROLLO DEL TERRITORIO
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ORDINANZA N°67 delle Registro Ordinanze DEL 27 Ottobre 2009

Oggetto: Ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi a carico di Rubino Rosario
Nato a Palermo 11.2.83 e residente a Isola delle Femmine in Via Carlo Alberto della Chiesa 2

IL RESPONSABILE DEL III SETTORE


Visto il verbale di sopralluogo protocollo n°4912 del 24/04/07, redatto
da questo U.T.C. congiuntamente alla locale Stazione dei Carabinieri, a carico di Rubino Rosario, nato a Palermo il 11/02/83 e residente a Isola delle Femmine in via Carlo Alberto della Chiesa n°2, nella qualità di proprietario del lastrico solaio dell’immobile a due elevazioni fuori terra sito a Isola delle Femmine in via Roma n°9 e censito in catasto al foglio di mappa n°5, particella n°353;

Rilevato che l’abuso consiste in:
· realizzazione sul lastrico solaio di un tettoia in elementi prefabbricati autoportanti con struttura in ferro scatolare, tettoia che ricopre l’intero lastrico solaio, solaio messo in comunicazione con il piano sottostante mediante una scala interna; rilevato che le opere risultano realizzate in:
· area sottoposta a vicolo paesaggistico di cui alla Legge del 29/06/39 n°1497 e successive modifiche e integrazioni;
· area sottoposta a vincolo sismico di cui alla Legge del 02/02/74 n°64 e successive modifiche e integrazioni; rilevato che, alla luce di quanto su esposto si ravvisa la violazione della vigente legge urbanistica di cui agli articoli n°7 n°10 della Legge 47/85;
Visto il vigente strumento urbanistico ed il regolamento edilizio;
Visto il disposto di cui agli articoli n°2 e n°3 della Legge Regionale 37/85;
Visto il disposto degli articoli n°7 e n°10 della Legge 47/85;
Vista la Legge Regionale 04/2003;
Vista la Legge 64/74 e successive modifiche e integrazioni;
Vista la Legge 1497/39 e successive modifiche ed integrazioni;
ORDINA
A Rubino Rosario nato a Palermo il 11/02/83 e residente a Isola delle Femmine in via Carlo Alberto della Chiesa n°2 LA RIMESSA IN PRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI a propria cura e spese di quanto realizzato in assenza di Autorizzazione e di Concessione Edilizia sul lastrico solaio così come la chiusura dello spazio creato per la scala interna entro il termine perentorio di giorni NOVANTA dalla notifica del presente provvedimento, con l’avvertenza che, in difetto, si procederà all’applicazione delle disposizioni e delle sanzioni previste dalla Legge 47/85 e Legge Regionale 37/85 e successive modifiche e integrazioni.
DISPONE
Che copia del presente provvedimento venga notificata all’interessato e comunicata alla Procura della Repubblica presso la Pretura circondariale di Palermo, al Servizio di Igiene Pubblica, all’Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette, all’Ufficio del Genio civile, alla Soprintendenza BB.CC.AA., al Segretario Comunale, al Comando Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine, al Comando di Polizia Municipale, al Messo Notificatore del Comune di Isola delle Femmine. Gli Agenti di P.M. sono incaricati della vigilanza e dell’esecuzione della presente ordinanza. Il presente provvedimento può essere impugnato, ai sensi della legge 06.12.1971 n° 1034, avanti al Tribunale Amministrativo Regionale, entro SESSANTA giorni dalla data di notificazione dello stesso.
Il Responsabile del 3° Servizio
Arch. Giovanni Albert
Responsabile del III Settore UTC
Arch. Sandro D’Arpa
Ordinanza n.67.pdf (55 kb)
http://www.comune.isoladellefemmine.pa.it/download/oggetto_atti/Ordinanza%20n.67.pdf
ARTICOLO 15 LEGGE REGIONE SICILIA 78 1976

Ai fini della formazione degli strumenti urbanistici generali comunali debbono osservarsi, in tutte le zone omogenee ad eccezione delle zone A e B, in aggiunta alle disposizioni vigenti, le seguenti prescrizioni:
a) le costruzioni debbono arretrarsi di metri 150 dalla battigia; entro detta fascia sono consentite opere ed impianti destinati alla diretta fruizione del mare, nonchè la ristrutturazione degli edifici esistenti senza alterazione dei volumi già realizzati;
b) entro la profondità di metri 500 a partire dalla battigia l’ indice di densità edilizia territoriale massima è determinato in 0,75 mcmq;
c) nella fascia compresa fra i 500 ed i 1.000 metri dalla battigia l’ indice di densità edilizia territoriale massima è determinato in 1,50 mcmq;
d) le costruzioni, tranne quelle direttamente destinate alla regolazione del flusso delle acque, debbono arretrarsi di metri 100 dalla battigia dei laghi misurata nella configurazione di massimo invaso;
e) le costruzioni debbono arretrarsi di metri 200 dal limite dei boschi, delle fasce forestali e dai confini dei parchi archeologici. Nell’ ambito del territorio della Regione non è applicabile la disposizione contenuta nel terzo comma dell’ art. 17 della legge 6 agosto 1967, n. 765.

LEGGE REGIONALE N. 37 DEL 10-08-1985 articoli 2 3 e 7

ARTICOLO 2
Vigilanza sull' attività urbanistico - edilizia

L' art. 4 è modificato come segue:
Il sindaco esercita la vigilanza sull' attività urbanistico - edilizia nel territorio comunale per assicurarne la rispondenza alle norme di legge e di regolamento, alle prescrizioni degli strumenti urbanistici ed alle modalità esecutive fissate nella concessione o nell' autorizzazione.
Il sindaco, quando accerti l' inizio di opere eseguite senza titolo su aree assoggettate, da leggi statali, regionali o da altre norme urbanistiche vigenti o adottate, a vincolo di inedificabilità , o destinate ad opere e spazi pubblici ovvero ad interventi di edilizia residenziale pubblica di cui alla legge 18 aprile 1962, n. 167 e successive modificazioni ed integrazioni, provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi. Qualora si tratti di aree assoggettate alla tutela di cui al regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3267, o appartenenti ai beni disciplinati dalla legge 16 giugno 1927, n. 1766, nonchè delle aree di cui alle leggi 1º giugno 1939, n. 1089 e 29 giugno 1939, n. 1497 e successive modificazioni ed integrazioni, il sindaco provvede alla demolizione ed al ripristino dello stato dei luoghi, previa comunicazione alle amministrazioni competenti le quali possono eventualmente intervenire, ai fini della demolizione, anche di propria iniziativa.
Ferma rimanendo l' ipotesi prevista dal precedente comma, qualora sia constatata l' inosservanza di norme prescrizioni di strumenti urbanistici, programmi di attuazione, modalità esecutive della concessione e, più in generale, di qualsiasi altra prescrizione gravante sul costruttore, il sindaco ordina l' immediata sospensione dei lavori, con riserva di emanare, entro i successivi 60 giorni, i provvedimenti che risultino necessari per la modifica delle costruzioni o per la rimessa in pristino.
L' ordinanza viene notificata al proprietario e al titolare della concessione, se diverso dal proprietario, nonchè all' assuntore e al direttore dei lavori che risultino dalla domanda di concessione e dai documenti in possesso del comune.
Detta ordinanza, annotata nel registro delle concessioni, è comunicata all' Intendenza di finanza, agli enti, agli uffici ed alle aziende di credito competenti per la erogazione dei contributi o di altre provvidenze, agli uffici competenti per la cessazione delle forniture o dei servizi pubblici che siano stati ottenuti o che siano erogati in funzione della regolarità della posizione del titolare della concessione; nonchè , nelle zone vincolate ai sensi della legge 29 giugno 1939, n. 1497, e della legge 2 febbraio 1974, n. 64, rispettivamente alla soprintendenza e all' ufficio del Genio civile competenti.
Copia dell' ordinanza deve inoltre essere trasmessa all' autorità giudiziaria competente.
Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria, ove nei luoghi in cui vengono realizzate le opere non sia esibita la concessione ovvero non sia stato apposto il prescritto cartello, ovvero in tutti gli altri casi di presunta violazione urbanistico - edilizia, ne danno immediata comunicazione all' autorità giudiziaria, all' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente ed al sindaco, il quale verifica entro 30 giorni la regolarità delle opere e dispone gli atti conseguenti.
Controlli ispettivi possono essere disposti anche dall' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente cui spetta la vigilanza sull' attività urbanistica dei comuni ai sensi dell' art. 1 della legge 17 agosto 1942, n. 1150.
ARTICOLO 3
Interventi sostitutivi
L' ottavo comma dell' art. 7 è così sostituito:
I provvedimenti di cui all' art. 4 e quelli di cui ai commi precedenti sono atti dovuti per il sindaco.
Nel caso di inerzia comunale, l' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente provvede a diffidare il sindaco e contestualmente a dare comunicazione alla competente autorità giudiziaria.
Nella ipotesi di grave danno urbanistico interviene in via sostitutiva .
ARTICOLO 7
Opere eseguite in parziale difformità dalla concessione
All' art. 12 sono aggiunti i seguenti commi:

Sono da considerare opere eseguite in parziale difformità dalla concessione quelle le cui variazioni siano al di sotto dei limiti fissati alle lettere b, c e d dell' art. 4 della presente legge.
Non sono da considerare difformità parziali le variazioni ai parametri edilizi che non superino, per ciascuno di essi, la tolleranza di cantiere del 3 per cento
ARTICOLO 10 Legge 28-02-1985, n. 47

Art. 10 - Opere eseguite senza autorizzazione
1. Fermo restando quanto disposto dal successivo art. 26, l'esecuzione di opere in assenza dell'autorizzazione prevista dalla normativa vigente o in difformità da essa comporta la sanzione pecuniaria pari al doppio dell'aumento del valore venale dell'immobile conseguente alla realizzazione delle opere stesse e comunque in misura non inferiore a lire cinquecentomila. In caso di richiesta dell'autorizzazione in sanatoria in corso di esecuzione delle opere, la sanzione è applicata nella misura minima. Qualora le opere siano eseguite in assenza di autorizzazione in dipendenza di calamità naturali o di avversità atmosferiche dichiarate di carattere eccezionale la sanzione non è dovuta.
2. La mancata richiesta di autorizzazione di cui al presente articolo non comporta l'applicazione delle norme previste dall'art. 17 della legge 28 gennaio 1977, n. 10, come sostituito dall'art. 20 della presente legge.
3. Quando le opere realizzate senza autorizzazione consistono in interventi di restauro e di risanamento conservativo, di cui alla lettera
c) del primo comma dell'art. 31 della legge 5 agosto 1978, n. 457, eseguiti su immobili comunque vincolati da leggi statali e regionali nonché dalle altre norme urbanistiche vigenti, l'Autorità competente a vigilare sull'osservanza del vincolo, salva l'applicazione di altre misure e sanzioni previste da norme vigenti, può ordinare la restituzione in pristino a cura e spese del contravventore ed irroga una sanzione pecuniaria da lire un milione a lire venti milioni.
4. Qualora gli interventi di cui al comma precedente vengano eseguiti su immobili, anche non vincolati, compresi nelle zone indicate nella lettera A dell'art. 2 del D.M. 2 aprile 1968, pubblicato nella G.U. n. 97 del 16 aprile 1968, il sindaco richiede all'Amministrazione competente alla tutela dei beni culturali ed ambientali apposito parere vincolante circa la restituzione in pristino o la irrogazione della sanzione pecuniaria di cui al primo comma. Qualora il parere non venga reso entro centoventi giorni dalla richiesta, il sindaco provvede autonomamente. In tali casi non trova applicazione la sanzione pecuniaria da lire un milione a lire venti milioni di cui al comma precedente.

ARTICOLO 7 Legge 28-02-1985, n. 47

Art. 7 - Opere eseguite in assenza di concessione, in totale difformità o con variazioni essenziali

1. Sono opere eseguite in totale difformità dalla concessione quelle che comportano la realizzazione di un organismo edilizio integralmente diverso per caratteristiche tipologiche, planovolumetriche o di utilizzazione da quello oggetto della concessione stessa, ovvero l'esecuzione di volumi edilizi oltre i limiti indicati nel progetto e tali da costituire un organismo edilizio o parte di esso con specifica rilevanza ed autonomamente utilizzabile.
2. Il sindaco, accertata l'esecuzione di opere in assenza di concessione, in totale difformità dalla medesima ovvero con variazioni essenziali, determinate ai sensi del successivo art. 8, ingiunge la demolizione.
3. Se il responsabile dell'abuso non provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi nel termine di novanta giorni dall'ingiunzione, il bene e l'area di sedime, nonché quella necessaria, secondo le vigenti prescrizioni urbanistiche, alla realizzazione di opere analoghe a quelle abusive sono a quisiti di diritto gratuitamente al patrimonio del comune. L'area acquisita non può comunque essere superiore a dieci volte la complessiva superficie utile abusivamente costruita.
4. L'accertamento dell'inottemperanza alla ingiunzione a demolire, nel termine di cui al precedente comma, previa notifica all'interessato, costituisce titolo per l'immissione nel possesso e per la trascrizione nei registri immobiliari, che deve essere eseguita gratuitamente.
5. L'opera acquisita deve essere demolita con ordinanza del sindaco a spese dei responsabili dell'abuso, salvo che con deliberazione consiliare non si dichiari l'esistenza di prevalenti interessi pubblici e sempre che l'opera non contrasti con rilevanti interessi urbanistici o ambientali.
6. Per le opere abusivamente eseguite su terreni sottoposti, in base a leggi statali o regionali, a vincolo di inedificabilità, l'acquisizione gratuita, nel caso di inottemperanza all'ingiunzione di demolizione, si verifica di diritto a favore delle Amministrazioni cui compete la vigilanza sull'osservanza del vincolo. Tali Amministrazioni provvedono alla demolizione delle opere abusive ed al ripristino dello stato dei luoghi a spese dei responsabili dell'abuso. Nella ipotesi di concorso dei vincoli, l'acquisizione si verifica a favore del patrimonio del comune.
7. Il segretario comunale redige e pubblica mensilmente, mediante affissione nell'albo comunale, l'elenco dei rapporti comunicati dagli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria riguardanti opere o lottizzazioni realizzate abusivamente e delle relative ordinanze di sospensione e lo trasmette all'Autorità giudiziaria competente, al presidente della giunta regionale e tramite la competente prefettura, al Ministro dei lavori pubblici [1].
8. In caso d'inerzia, protrattasi per quindici giorni dalla data di constatazione della inosservanza delle disposizioni di cui al primo comma dell'art. 4 ovvero protrattasi oltre il termine stabilito dal terzo comma del medesimo art. 4, il presidente della giunta regionale, nei successivi trenta giorni, adotta i provvedimenti eventualmente necessari dandone contestuale comunicazione alla competente Autorità giudiziaria ai fini dell'esercizio dell'azione penale.
9. Per le opere abusive di cui al presente articolo, il giudice, con la sentenza di condanna per il reato di cui all'art. 17, lettera b), della legge 28 gennaio 1977, n. 10, come modificato dal successivo art. 20 della presente legge, ordina la demolizione delle opere stesse se ancora non sia stata altrimenti eseguita.

http://www.proprietaricasa.org/legge47_85.php

Legge 16 aprile 2003, n. 4. Articolo 20
Art. 20. Opere interne
1. In deroga ad ogni altra disposizione di legge, non sono soggette a concessioni e/o autorizzazioni né sono considerate aumento di superficie utile o di volume né modifica della sagoma della costruzione la chiusura di terrazze di collegamento e/o la copertura di spazi interni con strutture precarie, ferma restando l'acquisizione preventiva del nulla osta da parte della Soprintendenza dei beni culturali ed ambientali nel caso di immobili soggetti a vincolo.
2. Nei casi di cui al comma 1, contestualmente all'inizio dei lavori il proprietario dell'unità immobiliare deve presentare al sindaco del comune nel quale ricade l'immobile una relazione a firma di un professionista abilitato alla progettazione, che asseveri le opere da compiersi ed il rispetto delle norme di sicurezza e delle norme urbanistiche, nonché di quelle igienico-sanitarie vigenti, unitamente al versamento a favore del comune dell'importo di cinquanta euro per ogni metro quadro di superficie sottoposta a chiusura con struttura precaria.
3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche alla chiusura di verande o balconi con strutture precarie come previsto dall'articolo 9 della legge regionale 10 agosto 1985, n. 37; per tali casi è dovuto l'importo di venticinque euro per ogni metro quadro di superficie chiusa.
4. Ai fini dell'applicazione dei commi 1, 2 e 3 sono da considerare strutture precarie tutte quelle realizzate in modo tale da essere suscettibili di facile rimozione. Si definiscono verande tutte le chiusure o strutture precarie come sopra realizzate, relative a qualunque superficie esistente su balconi, terrazze e anche tra fabbricati. Sono assimilate alle verande le altre strutture, aperte almeno da un lato, quali tettoie, pensiline, gazebo ed altre ancora, comunque denominate, la cui chiusura sia realizzata con strutture precarie, sempreché ricadenti su aree private.
5. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano, altresì, per la regolarizzazione delle opere della stessa tipologia già realizzate.
6. Il proprietario o il concessionario di immobili e/o parti di essi oggetto dell'applicazione delle disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3, 4 e 5 non può vantare diritti nei confronti di terzi in dipendenza della situazione sopravvenuta, né può in alcun modo essere variata la destinazione d'uso originaria delle superfici modificate.
7. I proprietari di edifici regolarmente realizzati adibiti esclusivamente ad attività commerciali o produttive possono regolarizzare, previa richiesta di autorizzazione, le opere eseguite per l'adeguamento degli stessi edifici a sopravvenute norme di sicurezza e/o igienico-sanitarie con il limite del 10 per cento della superficie utile inizialmente assentita e per un massimo di sessanta metri quadri.
8. Rimane soggetto ad autorizzazione edilizia il recupero abitativo realizzato mediante frazionamento di unità immobiliari non sottoposte a vincoli previsti dalla normativa vigente in un maggior numero di unità immobiliari. Tale frazionamento è consentito a condizione che siano rispettate le prescrizioni urbanistiche nonché quelle igienico-sanitarie riguardanti le condizioni di abitabilità previste dai regolamenti vigenti e siano rispettati i limiti di volume previsti dall'articolo 7 della legge regionale 10 agosto 1985, n. 37 e che le superfici delle unità immobiliari ricavate non risultino inferiori ai limiti stabiliti dall'articolo 48 del regio decreto 28 aprile 1938, n. 1165, modificato dall'articolo 5 della legge 2 luglio 1949, n. 8. Tale recupero abitativo può essere realizzato a condizione che non comporti la modifica del prospetto dell'edificio e non pregiudichi la statica dell'immobile.
“Elimineremo gli abusi”
Raffaele Lombardo: “Non possiamo più tollerare alcun abuso o abusivismo edilizio – ha aggiunto Lombardo alla trasmissione del mattino su Rai Tre di Corradino Mineo. -Dobbiamo imboccarci le maniche, invertire la tendenza, essere inflessibili, demolire quello che non è stato demolito”.

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