la gestione del territorio

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venerdì 4 novembre 2011

Genova in ginocchio per l'alluvione Sette morti accertati, due sono bambini

A Torino molte aree sono a rischio alluvione. Quali sono le più esposte?






Ci risiamo: nuova allerta meteo per i prossimi giorni in Piemonte. Ancora una volta bisogna fare i conti col rischio alluvioni. Non si tratta di creare allarmismi, ma, purtroppo, di confrontarsi con un problema reale. E’ ancora fresca la memoria delle esondazioni che negli anni scorsi hanno devastato la Regione, creando danni ingenti anche a Torino: è successo nel ’94, poi nel 2000, e ancora nel 2008. Inutile dire che le aree critiche sono quelle vicine ai corsi d’acqua, ma scendiamo nel dettaglio: quali sono le zone di Torino più esposte a rischi?
L’indagine Operazione Fiumi, realizzata nel 2008 da Legambiente e Protezione Civile, ha stilato una ‘pagella’ dei capoluoghi piemontesi, valutando per ciascuno i livelli di rischio e interventi di messa in sicurezza delle zone critiche. Torino se la cava con un ‘sufficiente’: “infatti il capoluogo di Regione – così si legge nel rapporto –  pur avendo strutture nelle zone più esposte a pericolo, ha comunque provveduto a effettuare una manutenzione dei fiumi e del territorio. Si è inoltre dotato di un piano d’emergenza aggiornato”. Diamo un’occhiata a quel “piano d’emergenza aggiornato”, seguendo il corso dei fiumi che attraversano la città.


Il Po. Tutti i Torinesi ricordano le immagini drammatiche dei Murazzi completamente allagati durante l’alluvione 2000 e la costante allerta per la tenuta dei ponti Vittorio Emanuele I e Isabella. Il Piano Comunale segnala queste zone critiche. Destra idrografica (cioè aree a destra del fiume, se lo guardiamo dando le spalle alla sorgente, ndr): con limite corso Moncalieri, dal confine con il Comune di Moncalieri fino all’incrocio con via Villa Glori e da Ponte Isabella a Ponte Vittorio Emanuele I; a cavaliere di corso Casale, dal Motovelodromo a piazza Marco Aurelio; area del Parco del Meisino. Sinistra idrografica: dal confine con il Comune di Moncalieri al ponte Balbis (corso Bramante), con limite corso Unità d’Italia; dal ponte Balbis fino al ponte Isabella (Valentino), con limite corso Galileo Galilei; area del Borgo medioevale; area con limite viale Virgilio fino al ponte Umberto I (corso Vittorio Emanuele); area dei Murazzi; area alla confluenza con la Dora Riparia, con limiti corso Tortona e Cimitero Generale; parco Colletta fino al Ponte Stura
La Dora Riparia. E’ il fiume che ha creato più danni a Torino nel 2000: in zona Borgo Dora, nelle vie intorno all’Arsenale della Pace, c’erano negozi completamente devastati dal fango. Tantissimi i danni anche in zona Piero della Francesca (c.so Svizzera, inizio di via Borgaro). Vediamo le criticità segnalate dal Piano Comunale. Destra idrografica: dal confine con il Comune di Collegno, Tetti delle Basse di Dora, costruzioni ad ovest di via Pietro Cossa a nord di strada della Pellerina, costruzioni a sud di strada della Pellerina, corso Appio Claudio; Parco Carrara (Pellerina) fino a corso Lecce; incrocio di corso Regina Margherita con corso Tassoni; area ad est di corso Liguria, con limite sud via Treviso; area ad est di via Livorno, con limite sud via Ceva; area ad est della ferrovia con limite sud corso Ciriè e via Ciriè, fino all’incrocio con via Cirio; area tra via S. Pietro in Vincoli e corso Giulio Cesare, con limite sud via Vittorio Andreis; area tra via Priocca e corso XI Febbraio con limite sud via Pisano; abitazioni nel triangolo corso XI Febbraio – Via Bazzi; area delimitata da via Bazzi, via Verrocchio, via Fiochetto, via Genè, Scuola elementare Lessona, corso Regio Parco; area tra corso Tortona e il Po. Sinistra idrografica: area delimitata da corso Marche, corso Regina Margherita, via Pietro Cossa, sud via Pianezza, via Val della Torre, via Borgaro, via Verolengo; area ad est di via Orvieto, a sud di via Ciamarella; area ad est della ferrovia, delimitata a nord da via Cecchi fino alla palestra Cecchi e via Carmagnola, corso Vercelli, Lungo Dora Napoli fino al Ponte di corso Giulio Cesare; area ad est di corso Giulio Cesare, delimitata da corso Brescia, via Aosta, via Lodi, corso Palermo, via Modena, via Messina, via Mantova, via Catania, corso Novara; area ad est del Cimitero Generale.

La Stura di Lanzo. Anche questo torrente potrebbe creare problemi in caso di piogge abbondanti. Vediamo le criticità. Destra idrografica: le abitazioni di strada del Bramafame; Cascina Boscaglia; abitazioni di via Reiss Romoli; area del Tiro a segno nazionale; area ad est di corso Giulio Cesare con limite sud strada delle Basse di Stura; area dell’Arrivore. Sinistra idrografica: area a sud della tangenziale e ad est di strada dell’Aeroporto (Cascina Otto Bertoglio, Cascinotto Varetto, Cascinotto Garino, strada Bellacomba, Cascina Bellacomba, Cascina Nobella, strada dell’Antioca, costruzioni ad ovest del raccordo Torino – Caselle); impianto sportivo Germagnano; costruzioni a sud della strada dell’Antioca tra linea ferroviaria e Corso Vercelli; abitazioni a sud di via Frosinone – via Cavagnolo tra corso Vercelli e corso Giulio Cesare; area a sud di corso Giulio Cesare, limitata ad est da via Puglia incrocio via Centallo (Iveco); area a sud di strada del Cascinottto fino al confine con San Mauro (Barca, Bertolla).

Altre zone critiche. Sono da considerarsi a rischio anche le zone vicine ad alcuni torrenti e rii collinari, come il Rivo Pavese, il Rio Mongreno e il Rivo di Reaglie.

 fonte: Quotidiano Piemontese
   
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Maltempo, ancora pioggia su Genova: strade deserte e scuole chiuse

Il maltempo non dà tregua al capoluogo ligure. Vigili del fuoco e addetti alle fognature al lavoro per tutta la notte. Il numero delle vittime resta fermo a 6.





Genova si risveglia dopo l’apocalisse di ieri. C’è acqua dappertutto, le scuole sono chiuse e le strade- fatta eccezione per mezzi di soccorso, autobus e taxi- sono praticamente deserte, come stabilito dall’ordinanza del sindaco Marta Vincenzi. La pioggia continua a scendere sulla città e continuerà a farlo anche nel pomeriggio.Vigili del fuoco e addetti alle fognature hanno lavorato tutta la notte nei quartieri maggiormente colpiti dalla furia del torrente Fereggiano, specie a Marassi, e cercano, con molta fatica, di ristabilire la
situazione. Il Molinassi, il Chiaravagna, il Leira e il San Pietro- i fiumi attenzionati perché a rischio esondazione- al momento stazionano a dei livelli che fonti locali definiscono “sotto controllo”.
Ma la paura non passa e la città si prepara ad affrontare un’altra giornata di maltempo. “Oggi, in base alle previsioni, dovrebbe essere una giornata come quella di ieri. Speriamo non sia così ma chiediamo ai genovesi di muoversi da casa solo se strettamente necessario, limitando al massimo gli spostamenti” ha dichiarato Francesco Scidone, assessore alla Protezione civile.

Il bilancio delle vittime è fermo a 6

Il numero delle vittime rispetto a quanto registrato ieri non è salito. Sei persone hanno perso la vita, nello specifico: una diciannovenne, schiacciata tra due auto che la furia dell’acqua aveva spazzato via; una donna di 28 anni e le sue due figlie di 1 e 8 anni, tutte e tre annegate; una 40enne, moglie di un agente di polizia penitenziaria; una 50enne e una 19enne i cui corpi sono stati recuperati tra i quartieri Marassi e Quezzi.

Maltempo anche sullo spezzino

Piove anche sullo spezzino. Su Borghetto Vara e Brugnato s’è abbattuto un fortissimo temporale. La pioggia scende impetuosamente, trascinando via il fango dalle strade e alimentando la possibilità di nuovi danni nelle zone colpite dall’alluvione dello scorso 25 ottobre. “La paura si sta concretizzando e aumenta, con la pioggia, l’ansia degli sfollati” ha dichiarato Claudio Galante, sindaco di Brugnato. Anche qui, come a Genova, è previsto un aumento delle precipitazioni nel pomeriggio.
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Alluvione a Genova: contestato il sindaco - Berlusconi: si è costruito dove non si doveva

Dopo il nubifragio a Genova emerge la rabbia dei cittadini che insorgono contro il sindaco Marta Vincenzi. Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ammette che si è costruito in zone non edificabili e che: "forse si possono trovare interventi che scongiurino il ripetersi di questi disastri e e di queste tragedie




Il nubifragio e le alluvioni hanno messo in ginocchio la città di Genova. Diversi i danni a negozi e case nelle varie parti della città: manca luce, acqua gas in alcuni punti della città, ma quello che fa più male sono le vittime del maltempo. Il giorno dopo l’alluvione si spala il fango e si piangono le sei persone che hanno perso la vita in via Fereggiano: Shpresa Djala, di 28 anni, le sue figlie Janissa Diann di un anno e Gioia di 8, Angela Chiaramonte, 40 anni, Maria Costa, 19 anni e Evelina Pietranera di 50. In soli 17 minuti, Genova è stata devastata. Tanta la rabbia dei cittadini e dei commercianti di Via Fereggiano e Corso Sardegna, che puntano il dito contro il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, alla quale viene urlato “Vergogna, dimettiti, noi paghiamo le tasse e voi sapete solo rubare”, durante un sopralluogo, anche se il primo cittadino genovese ha assicurato che il letto dei torrenti Bisagno, Fereggiano, Sturla sono stati ripuliti. Stamattina è stato imposto il blocco totale della circolazione dei mezzi privati e, per questo motivo, si sono verificati problemi di viabilità.

Montano, di conseguenza, anche le polemiche contro il sindaco della città per l’inadeguatezza della prevenzone e degli interventi, siccome le scuole di Genova sono rimaste aperte, nonostante i nubifragi che si erano già verificati a La Spezia. Ora tutti gli istituti scolastici sono chiusi e ogni evento è stato annullato; sull’autostrada A12 rimane chiuso il casello di Genova Est in uscita, mentre le stazioni ferroviare di Bignole e Principe restano aperte. Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha dichiarato che
“E’ terribile assistere impotenti alla televisione al dramma di Genova che ha coinvolto così tante persone […]E’ evidente che si è costruito là dove non si doveva costruire, ma forse si possono trovare interventi che scongiurino il ripetersi di questi disastri e di queste tragedie”.
Enrico Preziosi, Presidente del Genoa, ha sottolineato a Sky Sport24 che “Non è il momento di fare polemica con nessuno, ma la cosa che mi fa arrabbiare tantissimo è che alle soglie del 2012 si possa ancora morire così. Io credo che tutti gli italiani dovrebbero essere arrabbiati”. Anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, esprime il suo dolore per Genova, affermando che i genovesi hanno subito una tragedia che ha danneggiato tutti e non solo il capoluogo ligure. Pioggie intense anche in Piemonte, dove è scattata già l’allerta, soprattutto ad Alessandria, dove si temono esondazioni e frane: a Baracca, infatti, è già esondato il fiume Bormida. Secondo i bollettini meteologici, il maltempo si protrarrà sino a domenica, con temporali e piogge che potrebbero ulteriormente ingrossare i fiumi e arrecare danni alle città del Nord. Anche al Sud il maltempo non rallenta la presa: sono previsti, infatti, rovesci e perturbazioni, in particolare nel Lazio, Campania, Calabria Puglia, Sicilia e Sardegna.
La fonte dell'informazione
   
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Il sindaco: "Tsunami mai visto qui". La procura apre un fascicolo per omicidio e disastro colposo
Gabrielli (Protezione civile): "Situazione in peggioramento, criticità per la giornata di domani"
L’allerta maltempo colpisce ancora la Liguria e mette in ginocchio il capoluogo, dove si registrano almeno sette vittime e altrettanti dispersi. Genova sta vivendo ore di assoluta emergenza a causa di un nubifragio di enormi proporzioni. All’altezza di piazzale Adriatico, è esondato il torrente Bisagno, causando seri danni al cantiere di via Brigate partigiane. Simile il discorso per i torrenti Sturla e Ferreggiano, che è uscito dagli argini, con via Monticelli completamente sott’acqua e con le auto trascinate via dalla forza della corrente. Allagate, inoltre, la zona della questura e il quartiere Foce, mentre sono inagibili corso Torino, i quartieri San Fruttoso e San Martino e corso Sardegna, dove sono state chiuse le scuole delle suore di Sant’Agata: i bambini sono stati portati all’ultimo piano leggi la cronaca ora per ora 
 

Le Cinque Terre: Monterosso, Vernazza, Manarola, Corniglia

 
Allarme maltempo: Genova in ginocchio
Almeno sette morti e un disperso

Situazione drammatica in alcune zone del capoluogo ligure a causa dello straripamento dei torrenti cittadini. I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno messo in salvo decine di abitanti. La Procura di Genova apre un fascicolo per omicidio e distrastro colposi. Il sindaco Vincenzi: "Uno tsunami mai visto qui". La Cei intanto stanzia un milione di euro dai fondi dell'otto per mille. Non buone le previsioni meteo. Emergenza anche in Piemonte

Il diluvio che ha colpito Genova
L’allerta maltempo colpisce ancora la Liguria e mette in ginocchio il capoluogo, dove si registrano almeno sette vittime e un disperso. Genova sta vivendo ore di assoluta emergenza a causa di un nubifragio di enormi proporzioni. All’altezza di piazzale Adriatico, è esondato il torrente Bisagno, causando seri danni al cantiere di via Brigate partigiane. Simile il discorso per i torrenti Sturla e Ferreggiano, che è uscito dagli argini, con via Monticelli completamente sott’acqua e con le auto trascinate via dalla forza della corrente. Allagate, inoltre, la zona della questura e il quartiere Foce, mentre sono inagibili corso Torino, i quartieri San Fruttoso e San Martino e corso Sardegna, dove sono state chiuse le scuole delle suore di Sant’Agata (i bambini sono stati portati all’ultimo piano).


 Allagamenti segnalati anche a Genova Nervi e a Camogli, con centinaia di chiamate ai vigili del fuoco e alla polizia municipale, che ha chiuso l’Aurelia a Genova Quarto, all’altezza di via V maggio, dove i soccorritori sono intervenuti con gommoni e sommozzatori per evacuare alcune persone da negozi e magazzini del pianterreno. Ancor più difficile la situazione a Genova Quarto, dove una famiglia è stata costretta a rifugiarsi sul tetto di casa, in via Romana di Quarto, per mettersi al riparo dall’esondazione dei torrenti. L’elicottero dei vigili del fuoco si è alzato in volo per cercare di recuperarli, ma al momento la pioggia e il forte vento rendono le operazioni di soccorso estremamente difficili. Marta Vincenzi, sindaco di Genova, ha commentato: ”E’ stato uno tsunami. Una cosa mai vista a Genova”. La Cei stanzia un milione di euro presi dai fondi dell’otto per mille.

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20.46 – Allerta anche a Roma

Anche Roma si prepara ad affrontare unweekend sotto l’acqua. Per questo sia il Comune sia la Regione si sono messi in allerta, al fine di prevenire i disagi che il 20 ottobre scorso: “La macchina delle emergenze della Protezione civile di Roma Capitale – afferma il direttore della Protezione civile di Roma, Tommaso Profeta – è pronta ad affrontare l’ondata di maltempo. Presidi di volontariato sono stati già disposti, in particolare, nell’area del Litorale e nelle zone più soggette ad allagamenti”.

20.20 – Identificate sei delle sette vittime

 Delle sette vittime dell’alluvione che ha colpito Genova al momento ne sono state identificate sei. Si tratta di Shpresa Djala, albanese di 28 anni, e delle figlie Gianissa Diann di un anno e Gioia, 8 anni. Le altre due donne identificate sono Angela Chiaramonte, 40 anni, e S.C., 20 anni, il cui nome non viene divulgato in forma integrale perchè le forze dell’ordine non sono ancora riuscite a rintracciare e ad avvisare i parenti. Ancora da identificare una sesta donna, dell’apparente età di 50 anni, mentre resta il giallo della morte di C.S., il giovane di 21 anni, morto al pronto soccorso dell’ospedale San Martino: le forze dell’ordine stanno ancora accertando se il decesso debba essere messo in relazione all’alluvione o sia dipesa da altre cause.

20.15 – Maurizio Crozza annulla puntata di Italialand

“Per rispetto alla tragedia che sta mettendo in ginocchio Genova questa sera ‘Italialand’non andrà in onda”. L’annuncio dell’annullamento della trasmissione di La7 che vede mattatore il comico genovese Maurizio Crozza è comparso sul profilo della sua pagina ufficiale di Facebook. La scelta, dunque, in rispetto delle vittime dell’alluvione che ha colpito la Liguria. In poco più di un’ora l’annuncio di Crozza sul social network è stato segnato dal ‘likè di oltre 1.500 persone. Un commento anche dal suo autore Luca Bottura, che sempre su Facebook esprime “l’orgoglio di lavorare con Maurizio Crozza, che dice no, a volte lo spettacolo non deve continuare”.
20.00 – Gabrielli: “Criticità anche per la giornata di domani”
“I rischi e i pericoli sono lungi dall’essere in attenuazione, dunque bisogna fare la massima attenzione e tutte le strutture sono allertate”. Lo dice il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli al termine del Comitato operativo. Nelle prossime ore il maltempo resterà sulla Liguria, anche se dovrebbe interessare maggiormente le province di Savona e Imperia, e raggiungerà il Piemonte e l’alta Toscana. “Ci sono criticità anche per la giornata di domani” conclude Gabrielli.

19.35 – Protezione civile chiede al premier risorse umane

“Abbiamo richiesto al premier di mettere a disposizione del capo dipartimento della Protezione civile tutte le risorse umane e materiali che i territori ci richiederanno”. Lo ha detto il capo della Protezione civile nazionale Franco Gabrielli.

19.28 – Gabrielli commissario per il nord ovest

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, firmerà il decreto per la dichiarazione dell’eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari in conseguenza dei fenomeni meteorologici avversi che stanno interessando le regioni del Nord-Ovest del Paese”. E’ quanto annuncia una nota della protezione civile. Gabrielli sarà commissario delegato.

19.26 – Piemonte, Cota: “Valutare chiusura delle scuole per domani”

In considerazione della situazione di criticità idrogeologica in atto e degli scenari previsti, il presidente della Regione, Roberto Cota, e l’assessore alla Protezione civile, Roberto Ravello, invitano i sindaci a valutare con la massima attenzione la necessità di un’eventuale chiusura delle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio di competenza nella giornata di domani.

19.22 – Riprende a piovere su Genova

E’ ricominciato a piovere con forza,a Genova, dopo una breve interruzione. La pioggia, a carattere temporalesco, è accompagnata da violente raffiche di vento.

19.10 – Gabrielli: “La situazione è volta al peggioramento”

“La situazione meteorologica è volta al peggioramento e lungi dall’essere conclusa”. E’ quanto ha riferito il capo della Protezione civile nazionale, Franco Gabrielli, al termine del comitato operativo riunitosi questo pomeriggio. “Siamo preoccupati per le conseguenze che il maltempo avrà sul Po, i suoi affluenti e i fiumi minori della regione”.

19.08 – Procura di Genova apre fascicolo per omicidio e disastro colposi

“Stiamo valutando l’apertura di un fascicolo per i reati di omicidio colposo e disastro colposo, inizialmente a carico di ignoti”. Lo ha detto il facente funzione procuratore capo di Genova Vincenzo Scolastico che, insieme al collega sostituto procuratore Stefano Putto

18.59 – Sindaco Vincenzi: “Uno tsunami mai visto”

”E’ stato uno tsunami. Una cosa mai vista a Genova”. Così il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, ha commentato oggi l’alluvione che ha colpito il capoluogo ligure. “E’ un dramma irrimediabile, ci costa fatica parlare. Mai caduta una pioggia così a Genova – ha aggiunto -. Un fenomeno di proporzioni monsoniche”.

18.53 – Card. Bagnasco: “Mobilitazione di tutti serve”

“Diretto testimone della violenza e delle conseguenze devastanti del nubifragio” che si è abbattuto quest’oggi su Genova, il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo della città e presidente della Cei, chiede che “si accresca la mobilitazione di ogni persona di buona volontà per alleviare le difficoltà  più urgenti”. La Cei, intanto, ha annunciato che stanzierà un milione di euro per gli alluvionati, presi dai fondi dell’otto per mille.

18.48 – Salgono a sette le vittime

 Sono ufficialmente sette le vittime del nubifragio di Genova. Lo ha confermato la Prefettura. La settima vittima è una donna che, secondo quanto riferito da Paolo Moscatelli, Direttore del Pronto Soccorso del San Martino, sarebbe arrivata esanime in ospedale. Tutte le vittime, tra cui due bambini, sono state trasferite nelle camere mortuarie del nosocomio genovese.


18.43 – Autostrade, chiuse alcune uscite di Genova. A causa del maltempo è stata chiusa sull’autostrada A12 l’uscita di Genova Est in entrambe le direzioni. Sulla A10, ma solo per i mezzi pesanti, è anche chiusa l’uscita di Genova Pegli. Nei tratti autostradali interessati dalle eccezionali condizioni metereologiche, sono a lavoro le pattuglie della Polizia Stradale e il personale di Autostrade – che ha potenziato le squadre di viabilità – per l’Italia al fine di limitare i possibili disagi al traffico. Sulla base delle previsioni per le prossime ore, la perturbazione dovrebbe perdurare per tutta la notte, interessando con particolare intensità la riviera del ponente ligure.

18.39 – Evacuati due palazzi in via Ferreggiano. Due palazzi di via Fereggiano a Genova, la zona più colpita dell’alluvione, sono stati evacuati su decisione delle forze dell’ordine. Un centinaio di persone sono state allontanate dai loro appartamenti, a scopo precauzionale.

18.30 – Una delle vittime è una giovane madre albanese. Si chiamava Shpresa Djala, aveva 28 anni, era di origini albanesi la donna morta in via Fereggiano insieme ai due figli. Una di queste, Gianissa Diann, aveva solo 1 anno ed e’ morta insieme alla mamma. Una terza vittima e’ Angela in Sanfilippo, aveva 40 anni, era moglie di un agente della polizia penitenziaria. Nessun dato ancora sugli altre vittime, che sarebbero italiane.Cinque salme sono state recuperate nella zona di via Fereggiano, tra i quartieri di Marassi e Quezzi, e sono state trasferite alle camere mortuarie dell’ospedale San Martino. Una sesta salma e’ stata trasferita alle camere mortuarie dell’ospedale pediatrico Gaslini. Lo confermano fonti vicine alla procura. Continuano comunque le ricerche nel quartiere flagellato dall’esondazione del rio Fereggiano.
 18.19 – Alitalia: “Difficoltà per i voli su Genova”. L’aeroporto cittadino è al momento di difficile agibilità per i voli in arrivo e conseguentemente per quelli in partenza. Lo rende noto Alitalia. L’attività di volo, si legge in un comunicato, ha subito inevitabili ritardi e cancellazioni. La situazione è resa più complessa anche dai disagi legati anche alle vie di accesso per raggiungere l’aeroporto.

18.16 – Drammatica testimonianza di un soccorritore. ”Il ragazzino gridava ‘c’è lamamma c’è la mamma’ ma io non la vedevo più, non ho potuto fare nient’altro. Sono riuscito a tirare fuori lui e un anziano, che tra l’altro conosco. Ma gli altri non si vedevano piu”: è il drammatico racconto di Francesco Plateroti, 45 anni, che abita al n. 2 di via Fereggiano, dove l’alluvione ha ucciso cinque persone. Il soccorritore ne ha salvati due, Domenico Sanfilippo, 15 anni, e il suo amico Ranieri, di oltre 60. Erano rimasti aggrappati alla ringhiera del sottoscala dove sono morte le altre persone travolte dall’onda di piena. “Non riuscivo a tirare fuori quel ragazzo – ha detto Francesco – perché la corrente lo tirava giù. Gridava aiuto. Poi ho trovato un arbusto e glielo ho allungato e non so come l’ho tirato fuori. L’altro signore non è riuscito proprio a muoverlo, era troppo pesante, era incastrato. Gli ho detto di girarsi, lui si è mosso e non so come sono riuscito a tirarlo fuori. Poveretto. Quel ragazzo mi gridava che c’era la sua mamma – continua – ma io non li vedevo”.

18.13 – Le informazioni sul sito del Comune. Sulla home page del sito internet del comune di Genova è pubblicato il numero verde da chiamare per le emergenze: 800177797. Rimane critica la situazione a Val Bisagno, con la perturbazione che si sta spostando verso Ponente. Da mezzanotte alle 13, piovuti 300 millimetri d’acqua: un terzo della quantità annuale

18.02 – Bambino salvato al Gaslini. Un bambino di 12 anni, giunto al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Gaslini in gravi condizioni per un principio di annegamento, è stato salvato. Il bambino, soccorso nella zona di via Fereggiano, particolarmente colpita dal nubifragio, era stato trasferito d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Quarto. Ora è ricoverato nel reparto di osservazione breve intensiva. Lo confermano fonti interne all’ospedale. Altri due bimbi, purtroppo, sono deceduti.

17.56 – Arpal, allerta 2 fino a domenica. L’Agenzia regionale per la Provenzione dell’Ambientale Ligure (Arpal) ha reso noto che l’allerta 2 in Liguria è stata estesa a tutta la regione fino alle ore 12 di domenica. L’agenzia ha precisato che a Genova il Bisagno è rientrato nel suo letto, “ma potrebbe tornare a salire”. “Le precipitazioni si stanno spostando sul Ponente”. Le previsioni dell’Arpal indicano la possibilità di “violenti temporali almeno per altre 48 ore, fenomeni molto intensi e duraturi, con picchi superiori ai 100mm all’ora”.

17.54 – Black out in molte zone della città. Molti quartieri del capoluogo ligure sono completamente al buio.

 17.37 – “Stiamo cercando un disperso”. ”Stiamo ancora cercando un disperso”: lo ha detto all’Ansa il vicecomandante dei vigili del fuoco di Genova, ingegnere Emanuele Gissi, che si trova in via Fereggiano, la zona più colpita della città, dove l’alluvione ha causato sei morti accertati.

17.12 – Lunedì piena del Po. Tra domenica e lunedì si attende in Piemonte, a causa delle piogge, la piena del Po, con conseguente fuoriuscita del fiume anche ai Murazzi, nel centro di Torino. Il Comune ha annunciato che farà un costante monitoraggio della situazione e della sua evoluzione nelle prossime ore, nelle quali si prevede un’intensificazione delle precipitazioni, con particolare attenzione a fiumi e rii, zone collinari e aree esondabili. Il bollettino di allerta meteoidrologica dell’agenzia regionale, aggiornato alle 13, prevede nelle prossime 36 ore per l’area torinese il livello di criticità 2, che corrisponde alla “criticità moderata”: sono previste precipitazioni diffuse e persistenti su tutta l’area con possibili esondazioni per il transito di piene e limitati fenomeni franosi nelle zone collinari più a rischio. Un livello di criticità più alto riguarda, invece, le zone alpine e le valli nord occidentali della provincia di Torino. Un nuovo bollettino è previsto per domani alle 13.

17.09 – Sette i morti. Secondo quanto comunicato dal sito internet del Comune di Genova sarebbero sette i morti dell’alluvione che ha colpito oggi la città e che continua a flagellare il capoluogo.

17.04 – Frana a san Fruttuoso. Una frana si è abbattuta su via Donghi, una strada collinare nel quartiere di San Fruttuoso. La strada, lungo la quale sorgono numerosi condomini, è interrotta. Non si può né salire né scendere. Il traffico è interrotto.

17.00 – Cinque dei sei morti annegati nell’androne di condominio. Delle sei vittime accertate nell’alluvione di Genova, cinque hanno trovato la morte nell’androne di un condominio, quello di via Fereggiano al civico numero 2. Testimoni hanno riferito di aver visto cinque persone, di cui due bambini, attraversare di corsa la strada e rifugiarsi dentro all’androne. Ma l’onda di piena li ha raggiunti lì, sommergendo l’androne. Non hanno avuto il tempo di raggiungere le scale per mettersi in salvo.

16.50 – Il maltempo si sposta a Ponente. Paura nel ponente di Genova, tra Pegli e Voltri, dove si sta spostando la violenta perturbazione che da stamani si abbatte sul centro-levante di Genova, provocando esondazioni, morti e dispersi. Lo conferma l’Arpal, l’agenzia regionale per l’ambiente. Il ponente della città è attraversato da vari corsi d’acqua già in passato esondati, con morti e feriti.

16.48 – Emergenza in via Ferreggiano. In via Fereggiano, già travolta dall’esondazione dell’omonimo torrente, le forze dell’ordine hanno ordinato alle persone per strada di mettersi al sicuro perché ‘a breve’ è attesa una nuova onda di piena del torrente. Analoga attesa per quanto riguarda il Bisagno, esondato (e poi rientrato) in via Brigate Partigiane.

16.39 – Attesa ondata di piena sul Chiaravagna. Ancora difficilissima la situazione a Genova dopo le esondazioni dei torrenti Bisagno e Ferreggiano che hanno provocato l’allagamento della città. Intanto, la Regione Liguria prevede un’ondata di piena sul Chiaravagna tra le 17 e le 17.30.

16.36 – Salvata bambina data per dispersa. A Genova è stata recuperata una bambina che era stata data dispersa dopo le esondazioni dei torrenti Bisagno e Ferreggiano che hanno provocato l’allagamento della città. Intanto, a quanto riferisce il sito del Comune, in due istituti scolastici (Giovanni XXIII e Parini-Merello) i ragazzi sono bloccati all’interno, ai piani alti, per motivi di sicurezza. Tutta la zona del Bisagno interessata (da ponte Fleming fino alla Foce) è presidiata dalle forze dell’ordine che, casa per casa, locale per locale, stanno facendo abbandonare i piani terra e i piani interrati.

16.33 – Conferma del prefetto: sei morti. ”I morti sono sei”. Anche il prefetto di Genova, Francesco Musolino, conferma all’Ansa che i morti accertati a causa dell’alluvione sono sei, tra cui tre bambini. Allestita, negli uffici della Prefettura l’unità di crisi.

16.29 – Studenti bloccati nelle scuole. In due istituti scolastici di Genova (Giovanni XXIII e Parini-Merello), a causa del maltempo i ragazzi sono bloccati all’interno, ai piani alti, per motivi di sicurezza per tutelarli da eventuali esondazioni. Lo comunica il Comune di Genova.

16.23 – La conferma dei Vigili. Il vicecomandante dei vigili delfuoco di Genova, ingegner Emanuele Gissi, ha riferito che in via Fereggiano sono stati recuperati cinque corpi, quattro adulti e un bambino. “Stiamo cercando di recuperare il sesto, quello di un altro bambino” ha dichiarato all’Ansa.

16.20 – Vigili del Fuoco: sono sei i morti. I morti nell’alluvione di Genova sono 6. Lo hanno confermato i vigili del fuoco di Genova: quattro adulti e due bambini. Cinque morti sono già stati recuperati, si sta cercando il sesto, un bambino.

16.18 – Rischio frane nello spezzino. La pioggia caduta da questa notte anche se in modo debole sta creando nello spezzino nuovi movimenti franosi che destano preoccupazione. Lo riferisce la Protezione civile, che insieme agli uomini della forestale sta monitorando in Val di Vara una ventina di frane di grosse dimensioni prodotte dall alluvione dello scorso 25 ottobre. Una nuova frana oggi e’ caduta a Padivarma sull Aurelia ed e’ stata nuovamente chiusa la strada nel tratto tra Padivarma e Borghetto. La protezione civile raccomanda alla popolazione di non muoversi, soprattutto nelle ore notturne quando ci sara’, secondo le previsioni, un peggioramento delle condizioni meteo. Intanto altre famiglie, sono state evacuate stamattina a Fiumaretta alla foce del Magra per paura di allagamenti e hanno trovato ospitalita’ a Carrara nei capannoni della fiera.

16.11 – Sindaco di Genova: “Cinque i morti”. Secondo il sindaco di Genova, Marta Vincenzi,  sono cinque le vittime del nubifragio a Genova. Fra i morti risulterebbe esserci anche una bimba di pochi mesi. Per il primo cittadino – che ha annunciato altre ondate di piena – si tratta di una “tragedia imprevedibile” che richiede lo “stato di emergenza”.

16.10 – La testimonianza del soccorritore. Rosario Gioia, 38 anni, operaio disoccupato di Genova, è un eroe mancato: in via Fereggiano ha visto una donna e due bambini scomparire nella piena. Lui si è gettato nel fango, è riuscito ad afferrare il bimbo di un anno. Ma quando lo ha estratto dal fango, il bimbo era già morto. E’ stato lui stesso a raccontarlo all’Ansa.

16.08 – Identificati tre corpi. Sono una donna albanese di 28 anni e due bambini di uno e dieci anni, presumibilmente i suoi figli, le vittime accertate in via Fereggiano 2B. Lo riferiscono testimoni presenti sul posto. Si aggiungono all’altra donna morta sempre in via Fereggiano (e non Ferreggiano come scritto in precedenza).

16.01 – Nuova piena del Bisagno tra 15 minuti. Una nuova ondata di piena del torrente Bisagno si abbatterà fra 15 minuti a Genova sulla zona di Marassi e San Fruttuoso. Lo hanno comunicato attraverso altoparlanti i vigili del fuoco e i vigili urbani. La città è paralizzata, in alcune aree totalmente impraticabile e le linee sia telefoniche che fisse in molte zone sono saltate. Sono al lavoro anche le unità cinofile, per cercare dispersi.

15.58 – Nuovo bilancio dei Vigili del Fuoco. E’ di una vittima e quattro dispersi l’ultimo bilancio dei vigili del fuoco, al lavoro nella zona centrale di Genova, duramente colpita dal maltempo e completamente allagata per l’esondazione del torrente Bisagno. I vigili del fuoco, infatti, hanno ricevuto segnalazioni relative alla scomparsa di quattro persone: una donna, due bambini e un’altra persona. Il corpo senza vita di una donna è stato invece recuperato dai soccorritori acquatici dei vigili del fuoco in via Fereggiano.

15.56 – Feriti portati all’ospedale San Martino. Al momento i dispersi sarebbero 4. Mentre 2 feriti gravi sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale San Martino. Tra i feriti ci sarebbe anche un bambino, trasportato al Gaslini. Al momento è questo il provvisorio bilancio del nubifragio che si sta abbattendo su Genova.

15.51 – Quattro i corpi recuperati. Sono quattro i morti accertati per l’alluvione che ha colpito Genova. Lo ha constatato un cronista dell’Ansa presente in via Ferreggiano, dove sono stati recuperati i corpi, a quanto pare all’interno di uno scantinato allagato.

15.48 – Riattivata linea ferroviaria Genova-La Spezia. E’ stato riattivato il binario pari nella tratta Genova-Brignole e Genova-Quarto sulla linea Genova-La Spezia, interrotta dalle ore 12.50 a causa dell’ondata di maltempo.

15.46 – Allarme anche in Piemonte. Cinque famiglie di Villar Pellice, nel pinerolese, sono state fatte evacuare dalle loro abitazioni, a rischio per una possibile colata di fango trasportata da un torrente. Lo ha disposto un’ordinanza firmata oggi pomeriggio dal sindaco. Villar Pellice è il Comune nella valle omonima in cui quattro persone morirono nell’alluvione di fine maggio 2008 travolte, nella loro abitazione, proprio da una colata di fango.

15. 41 – Ansa: almeno quattro morti. Sarebbero almeno quattro le persone che hanno perso la vita nell’alluvione di Genova, due donne e due bambini. Ma soccorritori hanno riferito di essere al lavoro alla ricerca di altri quattro dispersi, nella zona di via Ferreggiano.

15.40 – Unità di crisi in Prefettura. Una unità di crisi è stata allestita negli uffici della Prefettura di Genova. In questo momento all’unità di crisi si trovano anche gli assessori regionali e comunale Renata Briano e Francesco Scidone.

15.38 – Convocato comitato operativo Protezione civile. Il capo del Dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli ha convocato per le 17 di oggi il comitato operativo della Protezione civile per seguire l’evolversi della situazione del maltempo che ha colpito il nord-ovest dell’Italia e in particolare la Liguria.

15.36 – Protezione Civile: “Abbandonare area Bisagno”. Sembra scongiurata, almeno per ora, l’onda di piena del Bisagno, il torrente esondato questa mattina a Genova. Lo comunica la protezione civile regionale, che lancia un appello: “Tutti quelli che si trovano nell’area del Bisagno si allontanino”. La protezione civile invita inoltre a “chiudere tutte le attività” e consiglia a chi non può allontanarsi di “trovare riparo ai primi piani delle abitazioni”.

15.30 – “Non viaggiate verso Genova”. Autostrade per l’Italia sconsiglia di mettersi in viaggio verso la Liguria e, in particolare verso Genova. E’ quanto afferma la società in una nota. Intanto, è stato riaperto, intorno alle 14:50 il tratto dell’A12 Genova-Sestri Levante compreso tra l’allacciamento con l’A7 e Genova Nervi in entrambe le direzioni. Era stato chiuso per allagamenti a causa delle forti precipitazioni che stanno interessando il Nord-Ovest del Paese. Inoltre, sempre nell’area genovese, si segnala la chiusura in A7 della stazione di Ronco Scrivia, sia in entrata sia in uscita verso Milano e in A12 della stazione di Genova Est in uscita in entrambe le direzioni.

15.26 – Si abbassa livello Bisagno. Dopo essere esondato, il Bisagno è rientrato negli argini in via Brigate Partigiane, a Genova. L’allarme resta comunque alto, perché non si esclude che la ‘vera’ onda di piena debba ancora arrivare. L’intera zona è invasa da detriti.

15.25 – Vigili del fuoco: “Quattro dispersi”. Una donna morta e quattro dispersi. E’ questo, secondo i Vigili del fuoco, il primo provvisorio bilancio del violento nubifragio che ha colpito Genova, provocando tra l’altro l’esondazione del Bisagno.

15.19 – Protezione Civile: “Domani scuole chiuse”. Scuole chiuse domani a Genova. Lo comunica il Comitato di Protezione civile del Comune, riunito i seduta permanente al 10° piano del Matitone. Il provvedimento riguarda le scuole di ogni ordine e grado.

15.17 – Sindaco Vincenzi: “In via Bisagno chiudere i negozi e salire ai piani alti”. “Soprattutto in Val Bisagno, chiudere i negozi e salire ai piani alti”. E’ l’appello congiunto lanciato ai cittadini dal sindaco di Genova Marta Vincenzi e dell’assessore alla Protezione Civile Francesco Scindone a causa del maltempo e degli allagamenti nella zona centrale della città. Sul sito web del Comune, che segue gli sviluppi in tempo reale dell’alluvione, la situazione è definita “gravissima” e “si raccomanda la massima prudenza: non uscire di casa, salire ai piani alti degli edifici, chiudere negozi e non prendere la macchina per nessun motivo”.

15.12 – Chiusa stazione ferroviaria Brignole. Ferrovie dello Stato, su richiesta della Prefettura di Genova, ha chiuso la stazione allagata di Genova Brignole. I viaggiatori che si trovavano nella stazione sono stati trasferiti con un treno speciale alla stazione di Genova Principe da dove potranno proseguire i loro viaggi. Tutte le linee sono aperte, anche se si registrano ritardi e limitazioni. Il tratto tra Brignole e Quarto, chiuso alle 12.50, è stato riaperto cinquanta minuti dopo su un solo binario.

15.11 – Stadio Marassi allagato: a rischio Genoa-Inter. Mancano ancora due giorni, ma è a rischio rinvio l’anticipo di domenica alle 12.30 in programma al “Ferraris” tra Genoa e Inter. Il nubifragio che si è abbattuto sul capoluogo ligure ha coinvolto anche l’impianto visto che il torrente Bisagno, che si trova proprio davanti allo stadio, è straripato, con circa un metro e mezzo d’acqua sul campo di Marassi.

15.09 – Uomo salvato in extremis. “Non so come ho fatto a salvarmi, ringrazio due ragazzi che hanno sfondato il parabrezza e mi hanno aiutato a uscire”. Giovanni De Pellegrini, ex linotipista del quotidiano Il Lavoro di Genova è salvo per miracolo, scampato all’onda di piena che ha invaso il sottopasso di via Canevari, a fianco della stazione Brignole, a Genova. “Avevo appena imboccato il tunnel verso monte. Fatti pochi metri l’auto si è bloccata nell’acqua. Non riuscivo più a uscire. Due ragazzi con un crick hanno sfondato il mio parabrezza e mi hanno fatto uscire”. Pochi attimi dopo la piena ha scaraventato la sua Honda fuori dal tunnel decine di metri più a valle, dove sono ammassate altre auto portate dal Bisagno esondato.

15.07 – Vigili del fuoco in azione per cinturare le zone allagate. I vigili del fuoco stanno tentando di cinturare la zona del centro di Genova allagata a causa dell’esondazione del torrente Bisagno provocata dal maltempo. La situazione dietro la stazione di Brignole, dove è stato recuperato il corpo senza vita di una donna, è critica. Strade e automobili parcheggiate sono sommerse, mentre i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno già soccorso e continuano a intervenire per salvare decine di persone rimaste ostaggio dell’acqua.

15.05 – Sarebbero quattro i dispersi. Secondo alcune indiscrezioni, sarebbero quattro i dispersi: una mamma con due bambini e il figlio di un vigile urbano.

15.02 – In corso chiusura dorsali gas. Numerose fughe di gas si sono verificate in centro a Genova dopo l’esondazione del torrente Bisagno e il conseguente allagamento della zona dietro la stazione di Brignole. I vigili del fuoco stanno provvedendo alla chiusura delle dorsali di gas ed elettricità per scongiurare il rischio di esplosioni.

15.01 – Sommozzatori salvano decine di persone. Sono decine le persone messe in salvo dai sommozzatori dei vigili del fuoco che stanno operando nella zona centrale di Genova, allagata dopo l’esondazione del torrente Bisagno.

14.59 – Nulla di buono dalle previsioni. Non dà tregua il maltempo che si sta abbattendo su Genova, dove il violento nubifragio in corso ha fatto esondare tutti i fiumi d’acqua. Il cielo è scuro come se fosse tardo pomeriggio e la pioggia non accenna a diminuire, rendendo difficili l’intervento dei soccorritori. Stasera, poi, secondo il bollettino della Protezione civile la pioggia si intensificherà ulteriormente, peggiorando ancora una situazione già difficile.

14.56 – Acqua strappa condutture del gas. La furia dell’acqua straripata in via Ferreggiano, a Genova, ha strappato la conduttura del gas che correva interrata lungo l’omonimo torrente. Nella zona si avverte un forte odore di gas.

14.54 – Esondati anche i torrenti Bisagno e Sturla. Dopo il Fereggiano, sono usciti dagli argini a Genova i torrenti Bisagno e Sturla, nelle zone di San Fruttuoso e Sturla. La situazione a Genova è critica a causa del nubifragio che si è abbattuto sulla città. Strade chiuse, sottopassi allagati. Difficili i collegamenti con il centro. Vigili del fuoco, vigili urbani e le forze dell’ordine sono impegnate a fronteggiare le varie emergenze che riguardano il levante e la bassa Valbisagno. Il nubifragio non ha colpito il ponente della città.

14.52 – Segnalati donna e due bambini dispersi. Una donna e due bambini risulterebbero dispersi a Genova, nel quartiere Brignole, dove è già stato recuperato il cadavere di una donna. Lo si apprende dai vigili del fuoco che hanno raccolto diverse testimonianze nella zona. I pompieri, dopo aver salvato decine di persone, stanno ora provvedendo alla chiusura del gas e dell’elettricità in tutta la zona, dove si sono già verificate diverse fughe di gas. La donna e i bambini sarebbero dispersi nella zona centrale di Genova, duramente colpita dal maltempo e completamente allagata a seguito dell’esondazione del torrente Bisagno.

14.50 – Protezione civile mette a disposizione vagoni vuoti a Brignole. Il Comitato di Protezione civile del Comune di Genova ha reso noto che le persone che si trovano in zona Brignole e necessitano di un riparo possono trovare rifugio su un vagone ferroviario fermo sul binario 1 della stazione di Brignole.

14.49 – Recuperato il corpo della vittima. I vigili del fuoco, che hanno già salvato decine di persone dalla furia dell’acqua, hanno recuperato il corpo della donna che è morta a causa dell’alluvione che sta flagellando la città. Il corpo della donna è stato recuperato in via Fereggiano, nel centro di Genova, devastato dal maltempo che ha fatto esondare il torrente Bisagno, allagando tutta la zona dietro la stazione Brignole.

14.45 – Ansa: segnalati alcuni dispersi. Ci sarebbero anche alcuni dispersi nell’alluvione che in queste ore sta colpendo Genova. Secondo voci non confermate da fonti ufficiali, tra i dispersi ci sarebbe una ragazzina di 15 anni.

14.36 – Allagata la stazione Brignole. La zona della stazione Brignole, a Genova, è completamente allagata. Persone sono con l’acqua fino alla cintola all’imbocco della centrale via XX Settembre. Il Bisagno è esondato anche in quella zona, senza però rompere gli argini. Allagata la zona della centrale Piazza Vittoria. Chiusa la Sopraelevata che attraversa Genova.

14.35 – L’appello della Protezione Civile. Il Comitato di Protezione civile del Comune di Genova, riunito in seduta permanente, raccomanda ai cittadini “di salire ai piani alti” delle abitazioni per fuggire alla furia dell’alluvione che sta colpendo il capoluogo ligure.

14.34 – Muore una donna in via Ferreggiano. Una donna ha perso la vita in viaFerreggiano nell’alluvione che sta colpendo Genova. Secondo le prime informazioni è rimasta schiacciata dalle auto travolte dalla piena.

14.22 – Auto e un edicola spazzate via dall’acqua. Il torrente Ferreggiano, e gli affluenti del Bisagno a Levante della città, ha trasformato l’omonima via Ferreggiano in un torrente in pena. Decine le auto portate via dalla furia dell’acqua. Un’edicola di giornali è stata abbattuta, un’altra, allagata, è a rischio. A centinaia i negozi inondati.

14.02 – “Non andate vicino ai ponti, non usate le auto”. “Bisogna che si eviti di andare vicino ai ponti o ai torrenti, di dormire ai primi piani e in zone che possono essere facilmente inondabili”: è l’appello dell’assessore alla Protezione civile della Regione Liguria, Renata Briano, che invita i cittadini “a mettersi sicurezza, in caso di pericolo, andando verso l’alto” e di “evitare il più possibile di girare con la macchina, se non per motivi di stretta necessità”.

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Il sindaco: "Tsunami mai visto qui". La procura apre un fascicolo per omicidio e disastro colposo
Gabrielli (Protezione civile): "Situazione in peggioramento, criticità per la giornata di domani"
L’allerta maltempo colpisce ancora la Liguria e mette in ginocchio il capoluogo, dove si registrano almeno sette vittime e altrettanti dispersi. Genova sta vivendo ore di assoluta emergenza a causa di un nubifragio di enormi proporzioni. All’altezza di piazzale Adriatico, è esondato il torrente Bisagno, causando seri danni al cantiere di via Brigate partigiane. Simile il discorso per i torrenti Sturla e Ferreggiano, che è uscito dagli argini, con via Monticelli completamente sott’acqua e con le auto trascinate via dalla forza della corrente. Allagate, inoltre, la zona della questura e il quartiere Foce, mentre sono inagibili corso Torino, i quartieri San Fruttoso e San Martino e corso Sardegna, dove sono state chiuse le scuole delle suore di Sant’Agata: i bambini sono stati portati all’ultimo piano leggi la cronaca ora per ora 
 

Le Cinque Terre: Monterosso, Vernazza, Manarola, Corniglia

 
Allarme maltempo: Genova in ginocchio
Almeno sette morti e un disperso

Situazione drammatica in alcune zone del capoluogo ligure a causa dello straripamento dei torrenti cittadini. I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno messo in salvo decine di abitanti. La Procura di Genova apre un fascicolo per omicidio e distrastro colposi. Il sindaco Vincenzi: "Uno tsunami mai visto qui". La Cei intanto stanzia un milione di euro dai fondi dell'otto per mille. Non buone le previsioni meteo. Emergenza anche in Piemonte

Il diluvio che ha colpito Genova
L’allerta maltempo colpisce ancora la Liguria e mette in ginocchio il capoluogo, dove si registrano almeno sette vittime e un disperso. Genova sta vivendo ore di assoluta emergenza a causa di un nubifragio di enormi proporzioni. All’altezza di piazzale Adriatico, è esondato il torrente Bisagno, causando seri danni al cantiere di via Brigate partigiane. Simile il discorso per i torrenti Sturla e Ferreggiano, che è uscito dagli argini, con via Monticelli completamente sott’acqua e con le auto trascinate via dalla forza della corrente. Allagate, inoltre, la zona della questura e il quartiere Foce, mentre sono inagibili corso Torino, i quartieri San Fruttoso e San Martino e corso Sardegna, dove sono state chiuse le scuole delle suore di Sant’Agata (i bambini sono stati portati all’ultimo piano).


 Allagamenti segnalati anche a Genova Nervi e a Camogli, con centinaia di chiamate ai vigili del fuoco e alla polizia municipale, che ha chiuso l’Aurelia a Genova Quarto, all’altezza di via V maggio, dove i soccorritori sono intervenuti con gommoni e sommozzatori per evacuare alcune persone da negozi e magazzini del pianterreno. Ancor più difficile la situazione a Genova Quarto, dove una famiglia è stata costretta a rifugiarsi sul tetto di casa, in via Romana di Quarto, per mettersi al riparo dall’esondazione dei torrenti. L’elicottero dei vigili del fuoco si è alzato in volo per cercare di recuperarli, ma al momento la pioggia e il forte vento rendono le operazioni di soccorso estremamente difficili. Marta Vincenzi, sindaco di Genova, ha commentato: ”E’ stato uno tsunami. Una cosa mai vista a Genova”. La Cei stanzia un milione di euro presi dai fondi dell’otto per mille.

LEGGI LA CRONACA ORA PER ORA

20.46 – Allerta anche a Roma

Anche Roma si prepara ad affrontare unweekend sotto l’acqua. Per questo sia il Comune sia la Regione si sono messi in allerta, al fine di prevenire i disagi che il 20 ottobre scorso: “La macchina delle emergenze della Protezione civile di Roma Capitale – afferma il direttore della Protezione civile di Roma, Tommaso Profeta – è pronta ad affrontare l’ondata di maltempo. Presidi di volontariato sono stati già disposti, in particolare, nell’area del Litorale e nelle zone più soggette ad allagamenti”.

20.20 – Identificate sei delle sette vittime

 Delle sette vittime dell’alluvione che ha colpito Genova al momento ne sono state identificate sei. Si tratta di Shpresa Djala, albanese di 28 anni, e delle figlie Gianissa Diann di un anno e Gioia, 8 anni. Le altre due donne identificate sono Angela Chiaramonte, 40 anni, e S.C., 20 anni, il cui nome non viene divulgato in forma integrale perchè le forze dell’ordine non sono ancora riuscite a rintracciare e ad avvisare i parenti. Ancora da identificare una sesta donna, dell’apparente età di 50 anni, mentre resta il giallo della morte di C.S., il giovane di 21 anni, morto al pronto soccorso dell’ospedale San Martino: le forze dell’ordine stanno ancora accertando se il decesso debba essere messo in relazione all’alluvione o sia dipesa da altre cause.

20.15 – Maurizio Crozza annulla puntata di Italialand

“Per rispetto alla tragedia che sta mettendo in ginocchio Genova questa sera ‘Italialand’non andrà in onda”. L’annuncio dell’annullamento della trasmissione di La7 che vede mattatore il comico genovese Maurizio Crozza è comparso sul profilo della sua pagina ufficiale di Facebook. La scelta, dunque, in rispetto delle vittime dell’alluvione che ha colpito la Liguria. In poco più di un’ora l’annuncio di Crozza sul social network è stato segnato dal ‘likè di oltre 1.500 persone. Un commento anche dal suo autore Luca Bottura, che sempre su Facebook esprime “l’orgoglio di lavorare con Maurizio Crozza, che dice no, a volte lo spettacolo non deve continuare”.
20.00 – Gabrielli: “Criticità anche per la giornata di domani”
“I rischi e i pericoli sono lungi dall’essere in attenuazione, dunque bisogna fare la massima attenzione e tutte le strutture sono allertate”. Lo dice il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli al termine del Comitato operativo. Nelle prossime ore il maltempo resterà sulla Liguria, anche se dovrebbe interessare maggiormente le province di Savona e Imperia, e raggiungerà il Piemonte e l’alta Toscana. “Ci sono criticità anche per la giornata di domani” conclude Gabrielli.

19.35 – Protezione civile chiede al premier risorse umane

“Abbiamo richiesto al premier di mettere a disposizione del capo dipartimento della Protezione civile tutte le risorse umane e materiali che i territori ci richiederanno”. Lo ha detto il capo della Protezione civile nazionale Franco Gabrielli.

19.28 – Gabrielli commissario per il nord ovest

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, firmerà il decreto per la dichiarazione dell’eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari in conseguenza dei fenomeni meteorologici avversi che stanno interessando le regioni del Nord-Ovest del Paese”. E’ quanto annuncia una nota della protezione civile. Gabrielli sarà commissario delegato.

19.26 – Piemonte, Cota: “Valutare chiusura delle scuole per domani”

In considerazione della situazione di criticità idrogeologica in atto e degli scenari previsti, il presidente della Regione, Roberto Cota, e l’assessore alla Protezione civile, Roberto Ravello, invitano i sindaci a valutare con la massima attenzione la necessità di un’eventuale chiusura delle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio di competenza nella giornata di domani.

19.22 – Riprende a piovere su Genova

E’ ricominciato a piovere con forza,a Genova, dopo una breve interruzione. La pioggia, a carattere temporalesco, è accompagnata da violente raffiche di vento.

19.10 – Gabrielli: “La situazione è volta al peggioramento”

“La situazione meteorologica è volta al peggioramento e lungi dall’essere conclusa”. E’ quanto ha riferito il capo della Protezione civile nazionale, Franco Gabrielli, al termine del comitato operativo riunitosi questo pomeriggio. “Siamo preoccupati per le conseguenze che il maltempo avrà sul Po, i suoi affluenti e i fiumi minori della regione”.

19.08 – Procura di Genova apre fascicolo per omicidio e disastro colposi

“Stiamo valutando l’apertura di un fascicolo per i reati di omicidio colposo e disastro colposo, inizialmente a carico di ignoti”. Lo ha detto il facente funzione procuratore capo di Genova Vincenzo Scolastico che, insieme al collega sostituto procuratore Stefano Putto

18.59 – Sindaco Vincenzi: “Uno tsunami mai visto”

”E’ stato uno tsunami. Una cosa mai vista a Genova”. Così il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, ha commentato oggi l’alluvione che ha colpito il capoluogo ligure. “E’ un dramma irrimediabile, ci costa fatica parlare. Mai caduta una pioggia così a Genova – ha aggiunto -. Un fenomeno di proporzioni monsoniche”.

18.53 – Card. Bagnasco: “Mobilitazione di tutti serve”

“Diretto testimone della violenza e delle conseguenze devastanti del nubifragio” che si è abbattuto quest’oggi su Genova, il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo della città e presidente della Cei, chiede che “si accresca la mobilitazione di ogni persona di buona volontà per alleviare le difficoltà  più urgenti”. La Cei, intanto, ha annunciato che stanzierà un milione di euro per gli alluvionati, presi dai fondi dell’otto per mille.

18.48 – Salgono a sette le vittime

 Sono ufficialmente sette le vittime del nubifragio di Genova. Lo ha confermato la Prefettura. La settima vittima è una donna che, secondo quanto riferito da Paolo Moscatelli, Direttore del Pronto Soccorso del San Martino, sarebbe arrivata esanime in ospedale. Tutte le vittime, tra cui due bambini, sono state trasferite nelle camere mortuarie del nosocomio genovese.


18.43 – Autostrade, chiuse alcune uscite di Genova. A causa del maltempo è stata chiusa sull’autostrada A12 l’uscita di Genova Est in entrambe le direzioni. Sulla A10, ma solo per i mezzi pesanti, è anche chiusa l’uscita di Genova Pegli. Nei tratti autostradali interessati dalle eccezionali condizioni metereologiche, sono a lavoro le pattuglie della Polizia Stradale e il personale di Autostrade – che ha potenziato le squadre di viabilità – per l’Italia al fine di limitare i possibili disagi al traffico. Sulla base delle previsioni per le prossime ore, la perturbazione dovrebbe perdurare per tutta la notte, interessando con particolare intensità la riviera del ponente ligure.

18.39 – Evacuati due palazzi in via Ferreggiano. Due palazzi di via Fereggiano a Genova, la zona più colpita dell’alluvione, sono stati evacuati su decisione delle forze dell’ordine. Un centinaio di persone sono state allontanate dai loro appartamenti, a scopo precauzionale.

18.30 – Una delle vittime è una giovane madre albanese. Si chiamava Shpresa Djala, aveva 28 anni, era di origini albanesi la donna morta in via Fereggiano insieme ai due figli. Una di queste, Gianissa Diann, aveva solo 1 anno ed e’ morta insieme alla mamma. Una terza vittima e’ Angela in Sanfilippo, aveva 40 anni, era moglie di un agente della polizia penitenziaria. Nessun dato ancora sugli altre vittime, che sarebbero italiane.Cinque salme sono state recuperate nella zona di via Fereggiano, tra i quartieri di Marassi e Quezzi, e sono state trasferite alle camere mortuarie dell’ospedale San Martino. Una sesta salma e’ stata trasferita alle camere mortuarie dell’ospedale pediatrico Gaslini. Lo confermano fonti vicine alla procura. Continuano comunque le ricerche nel quartiere flagellato dall’esondazione del rio Fereggiano.
 18.19 – Alitalia: “Difficoltà per i voli su Genova”. L’aeroporto cittadino è al momento di difficile agibilità per i voli in arrivo e conseguentemente per quelli in partenza. Lo rende noto Alitalia. L’attività di volo, si legge in un comunicato, ha subito inevitabili ritardi e cancellazioni. La situazione è resa più complessa anche dai disagi legati anche alle vie di accesso per raggiungere l’aeroporto.

18.16 – Drammatica testimonianza di un soccorritore. ”Il ragazzino gridava ‘c’è lamamma c’è la mamma’ ma io non la vedevo più, non ho potuto fare nient’altro. Sono riuscito a tirare fuori lui e un anziano, che tra l’altro conosco. Ma gli altri non si vedevano piu”: è il drammatico racconto di Francesco Plateroti, 45 anni, che abita al n. 2 di via Fereggiano, dove l’alluvione ha ucciso cinque persone. Il soccorritore ne ha salvati due, Domenico Sanfilippo, 15 anni, e il suo amico Ranieri, di oltre 60. Erano rimasti aggrappati alla ringhiera del sottoscala dove sono morte le altre persone travolte dall’onda di piena. “Non riuscivo a tirare fuori quel ragazzo – ha detto Francesco – perché la corrente lo tirava giù. Gridava aiuto. Poi ho trovato un arbusto e glielo ho allungato e non so come l’ho tirato fuori. L’altro signore non è riuscito proprio a muoverlo, era troppo pesante, era incastrato. Gli ho detto di girarsi, lui si è mosso e non so come sono riuscito a tirarlo fuori. Poveretto. Quel ragazzo mi gridava che c’era la sua mamma – continua – ma io non li vedevo”.

18.13 – Le informazioni sul sito del Comune. Sulla home page del sito internet del comune di Genova è pubblicato il numero verde da chiamare per le emergenze: 800177797. Rimane critica la situazione a Val Bisagno, con la perturbazione che si sta spostando verso Ponente. Da mezzanotte alle 13, piovuti 300 millimetri d’acqua: un terzo della quantità annuale

18.02 – Bambino salvato al Gaslini. Un bambino di 12 anni, giunto al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Gaslini in gravi condizioni per un principio di annegamento, è stato salvato. Il bambino, soccorso nella zona di via Fereggiano, particolarmente colpita dal nubifragio, era stato trasferito d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Quarto. Ora è ricoverato nel reparto di osservazione breve intensiva. Lo confermano fonti interne all’ospedale. Altri due bimbi, purtroppo, sono deceduti.

17.56 – Arpal, allerta 2 fino a domenica. L’Agenzia regionale per la Provenzione dell’Ambientale Ligure (Arpal) ha reso noto che l’allerta 2 in Liguria è stata estesa a tutta la regione fino alle ore 12 di domenica. L’agenzia ha precisato che a Genova il Bisagno è rientrato nel suo letto, “ma potrebbe tornare a salire”. “Le precipitazioni si stanno spostando sul Ponente”. Le previsioni dell’Arpal indicano la possibilità di “violenti temporali almeno per altre 48 ore, fenomeni molto intensi e duraturi, con picchi superiori ai 100mm all’ora”.

17.54 – Black out in molte zone della città. Molti quartieri del capoluogo ligure sono completamente al buio.

 17.37 – “Stiamo cercando un disperso”. ”Stiamo ancora cercando un disperso”: lo ha detto all’Ansa il vicecomandante dei vigili del fuoco di Genova, ingegnere Emanuele Gissi, che si trova in via Fereggiano, la zona più colpita della città, dove l’alluvione ha causato sei morti accertati.

17.12 – Lunedì piena del Po. Tra domenica e lunedì si attende in Piemonte, a causa delle piogge, la piena del Po, con conseguente fuoriuscita del fiume anche ai Murazzi, nel centro di Torino. Il Comune ha annunciato che farà un costante monitoraggio della situazione e della sua evoluzione nelle prossime ore, nelle quali si prevede un’intensificazione delle precipitazioni, con particolare attenzione a fiumi e rii, zone collinari e aree esondabili. Il bollettino di allerta meteoidrologica dell’agenzia regionale, aggiornato alle 13, prevede nelle prossime 36 ore per l’area torinese il livello di criticità 2, che corrisponde alla “criticità moderata”: sono previste precipitazioni diffuse e persistenti su tutta l’area con possibili esondazioni per il transito di piene e limitati fenomeni franosi nelle zone collinari più a rischio. Un livello di criticità più alto riguarda, invece, le zone alpine e le valli nord occidentali della provincia di Torino. Un nuovo bollettino è previsto per domani alle 13.

17.09 – Sette i morti. Secondo quanto comunicato dal sito internet del Comune di Genova sarebbero sette i morti dell’alluvione che ha colpito oggi la città e che continua a flagellare il capoluogo.

17.04 – Frana a san Fruttuoso. Una frana si è abbattuta su via Donghi, una strada collinare nel quartiere di San Fruttuoso. La strada, lungo la quale sorgono numerosi condomini, è interrotta. Non si può né salire né scendere. Il traffico è interrotto.

17.00 – Cinque dei sei morti annegati nell’androne di condominio. Delle sei vittime accertate nell’alluvione di Genova, cinque hanno trovato la morte nell’androne di un condominio, quello di via Fereggiano al civico numero 2. Testimoni hanno riferito di aver visto cinque persone, di cui due bambini, attraversare di corsa la strada e rifugiarsi dentro all’androne. Ma l’onda di piena li ha raggiunti lì, sommergendo l’androne. Non hanno avuto il tempo di raggiungere le scale per mettersi in salvo.

16.50 – Il maltempo si sposta a Ponente. Paura nel ponente di Genova, tra Pegli e Voltri, dove si sta spostando la violenta perturbazione che da stamani si abbatte sul centro-levante di Genova, provocando esondazioni, morti e dispersi. Lo conferma l’Arpal, l’agenzia regionale per l’ambiente. Il ponente della città è attraversato da vari corsi d’acqua già in passato esondati, con morti e feriti.

16.48 – Emergenza in via Ferreggiano. In via Fereggiano, già travolta dall’esondazione dell’omonimo torrente, le forze dell’ordine hanno ordinato alle persone per strada di mettersi al sicuro perché ‘a breve’ è attesa una nuova onda di piena del torrente. Analoga attesa per quanto riguarda il Bisagno, esondato (e poi rientrato) in via Brigate Partigiane.

16.39 – Attesa ondata di piena sul Chiaravagna. Ancora difficilissima la situazione a Genova dopo le esondazioni dei torrenti Bisagno e Ferreggiano che hanno provocato l’allagamento della città. Intanto, la Regione Liguria prevede un’ondata di piena sul Chiaravagna tra le 17 e le 17.30.

16.36 – Salvata bambina data per dispersa. A Genova è stata recuperata una bambina che era stata data dispersa dopo le esondazioni dei torrenti Bisagno e Ferreggiano che hanno provocato l’allagamento della città. Intanto, a quanto riferisce il sito del Comune, in due istituti scolastici (Giovanni XXIII e Parini-Merello) i ragazzi sono bloccati all’interno, ai piani alti, per motivi di sicurezza. Tutta la zona del Bisagno interessata (da ponte Fleming fino alla Foce) è presidiata dalle forze dell’ordine che, casa per casa, locale per locale, stanno facendo abbandonare i piani terra e i piani interrati.

16.33 – Conferma del prefetto: sei morti. ”I morti sono sei”. Anche il prefetto di Genova, Francesco Musolino, conferma all’Ansa che i morti accertati a causa dell’alluvione sono sei, tra cui tre bambini. Allestita, negli uffici della Prefettura l’unità di crisi.

16.29 – Studenti bloccati nelle scuole. In due istituti scolastici di Genova (Giovanni XXIII e Parini-Merello), a causa del maltempo i ragazzi sono bloccati all’interno, ai piani alti, per motivi di sicurezza per tutelarli da eventuali esondazioni. Lo comunica il Comune di Genova.

16.23 – La conferma dei Vigili. Il vicecomandante dei vigili delfuoco di Genova, ingegner Emanuele Gissi, ha riferito che in via Fereggiano sono stati recuperati cinque corpi, quattro adulti e un bambino. “Stiamo cercando di recuperare il sesto, quello di un altro bambino” ha dichiarato all’Ansa.

16.20 – Vigili del Fuoco: sono sei i morti. I morti nell’alluvione di Genova sono 6. Lo hanno confermato i vigili del fuoco di Genova: quattro adulti e due bambini. Cinque morti sono già stati recuperati, si sta cercando il sesto, un bambino.

16.18 – Rischio frane nello spezzino. La pioggia caduta da questa notte anche se in modo debole sta creando nello spezzino nuovi movimenti franosi che destano preoccupazione. Lo riferisce la Protezione civile, che insieme agli uomini della forestale sta monitorando in Val di Vara una ventina di frane di grosse dimensioni prodotte dall alluvione dello scorso 25 ottobre. Una nuova frana oggi e’ caduta a Padivarma sull Aurelia ed e’ stata nuovamente chiusa la strada nel tratto tra Padivarma e Borghetto. La protezione civile raccomanda alla popolazione di non muoversi, soprattutto nelle ore notturne quando ci sara’, secondo le previsioni, un peggioramento delle condizioni meteo. Intanto altre famiglie, sono state evacuate stamattina a Fiumaretta alla foce del Magra per paura di allagamenti e hanno trovato ospitalita’ a Carrara nei capannoni della fiera.

16.11 – Sindaco di Genova: “Cinque i morti”. Secondo il sindaco di Genova, Marta Vincenzi,  sono cinque le vittime del nubifragio a Genova. Fra i morti risulterebbe esserci anche una bimba di pochi mesi. Per il primo cittadino – che ha annunciato altre ondate di piena – si tratta di una “tragedia imprevedibile” che richiede lo “stato di emergenza”.

16.10 – La testimonianza del soccorritore. Rosario Gioia, 38 anni, operaio disoccupato di Genova, è un eroe mancato: in via Fereggiano ha visto una donna e due bambini scomparire nella piena. Lui si è gettato nel fango, è riuscito ad afferrare il bimbo di un anno. Ma quando lo ha estratto dal fango, il bimbo era già morto. E’ stato lui stesso a raccontarlo all’Ansa.

16.08 – Identificati tre corpi. Sono una donna albanese di 28 anni e due bambini di uno e dieci anni, presumibilmente i suoi figli, le vittime accertate in via Fereggiano 2B. Lo riferiscono testimoni presenti sul posto. Si aggiungono all’altra donna morta sempre in via Fereggiano (e non Ferreggiano come scritto in precedenza).

16.01 – Nuova piena del Bisagno tra 15 minuti. Una nuova ondata di piena del torrente Bisagno si abbatterà fra 15 minuti a Genova sulla zona di Marassi e San Fruttuoso. Lo hanno comunicato attraverso altoparlanti i vigili del fuoco e i vigili urbani. La città è paralizzata, in alcune aree totalmente impraticabile e le linee sia telefoniche che fisse in molte zone sono saltate. Sono al lavoro anche le unità cinofile, per cercare dispersi.

15.58 – Nuovo bilancio dei Vigili del Fuoco. E’ di una vittima e quattro dispersi l’ultimo bilancio dei vigili del fuoco, al lavoro nella zona centrale di Genova, duramente colpita dal maltempo e completamente allagata per l’esondazione del torrente Bisagno. I vigili del fuoco, infatti, hanno ricevuto segnalazioni relative alla scomparsa di quattro persone: una donna, due bambini e un’altra persona. Il corpo senza vita di una donna è stato invece recuperato dai soccorritori acquatici dei vigili del fuoco in via Fereggiano.

15.56 – Feriti portati all’ospedale San Martino. Al momento i dispersi sarebbero 4. Mentre 2 feriti gravi sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale San Martino. Tra i feriti ci sarebbe anche un bambino, trasportato al Gaslini. Al momento è questo il provvisorio bilancio del nubifragio che si sta abbattendo su Genova.

15.51 – Quattro i corpi recuperati. Sono quattro i morti accertati per l’alluvione che ha colpito Genova. Lo ha constatato un cronista dell’Ansa presente in via Ferreggiano, dove sono stati recuperati i corpi, a quanto pare all’interno di uno scantinato allagato.

15.48 – Riattivata linea ferroviaria Genova-La Spezia. E’ stato riattivato il binario pari nella tratta Genova-Brignole e Genova-Quarto sulla linea Genova-La Spezia, interrotta dalle ore 12.50 a causa dell’ondata di maltempo.

15.46 – Allarme anche in Piemonte. Cinque famiglie di Villar Pellice, nel pinerolese, sono state fatte evacuare dalle loro abitazioni, a rischio per una possibile colata di fango trasportata da un torrente. Lo ha disposto un’ordinanza firmata oggi pomeriggio dal sindaco. Villar Pellice è il Comune nella valle omonima in cui quattro persone morirono nell’alluvione di fine maggio 2008 travolte, nella loro abitazione, proprio da una colata di fango.

15. 41 – Ansa: almeno quattro morti. Sarebbero almeno quattro le persone che hanno perso la vita nell’alluvione di Genova, due donne e due bambini. Ma soccorritori hanno riferito di essere al lavoro alla ricerca di altri quattro dispersi, nella zona di via Ferreggiano.

15.40 – Unità di crisi in Prefettura. Una unità di crisi è stata allestita negli uffici della Prefettura di Genova. In questo momento all’unità di crisi si trovano anche gli assessori regionali e comunale Renata Briano e Francesco Scidone.

15.38 – Convocato comitato operativo Protezione civile. Il capo del Dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli ha convocato per le 17 di oggi il comitato operativo della Protezione civile per seguire l’evolversi della situazione del maltempo che ha colpito il nord-ovest dell’Italia e in particolare la Liguria.

15.36 – Protezione Civile: “Abbandonare area Bisagno”. Sembra scongiurata, almeno per ora, l’onda di piena del Bisagno, il torrente esondato questa mattina a Genova. Lo comunica la protezione civile regionale, che lancia un appello: “Tutti quelli che si trovano nell’area del Bisagno si allontanino”. La protezione civile invita inoltre a “chiudere tutte le attività” e consiglia a chi non può allontanarsi di “trovare riparo ai primi piani delle abitazioni”.

15.30 – “Non viaggiate verso Genova”. Autostrade per l’Italia sconsiglia di mettersi in viaggio verso la Liguria e, in particolare verso Genova. E’ quanto afferma la società in una nota. Intanto, è stato riaperto, intorno alle 14:50 il tratto dell’A12 Genova-Sestri Levante compreso tra l’allacciamento con l’A7 e Genova Nervi in entrambe le direzioni. Era stato chiuso per allagamenti a causa delle forti precipitazioni che stanno interessando il Nord-Ovest del Paese. Inoltre, sempre nell’area genovese, si segnala la chiusura in A7 della stazione di Ronco Scrivia, sia in entrata sia in uscita verso Milano e in A12 della stazione di Genova Est in uscita in entrambe le direzioni.

15.26 – Si abbassa livello Bisagno. Dopo essere esondato, il Bisagno è rientrato negli argini in via Brigate Partigiane, a Genova. L’allarme resta comunque alto, perché non si esclude che la ‘vera’ onda di piena debba ancora arrivare. L’intera zona è invasa da detriti.

15.25 – Vigili del fuoco: “Quattro dispersi”. Una donna morta e quattro dispersi. E’ questo, secondo i Vigili del fuoco, il primo provvisorio bilancio del violento nubifragio che ha colpito Genova, provocando tra l’altro l’esondazione del Bisagno.

15.19 – Protezione Civile: “Domani scuole chiuse”. Scuole chiuse domani a Genova. Lo comunica il Comitato di Protezione civile del Comune, riunito i seduta permanente al 10° piano del Matitone. Il provvedimento riguarda le scuole di ogni ordine e grado.

15.17 – Sindaco Vincenzi: “In via Bisagno chiudere i negozi e salire ai piani alti”. “Soprattutto in Val Bisagno, chiudere i negozi e salire ai piani alti”. E’ l’appello congiunto lanciato ai cittadini dal sindaco di Genova Marta Vincenzi e dell’assessore alla Protezione Civile Francesco Scindone a causa del maltempo e degli allagamenti nella zona centrale della città. Sul sito web del Comune, che segue gli sviluppi in tempo reale dell’alluvione, la situazione è definita “gravissima” e “si raccomanda la massima prudenza: non uscire di casa, salire ai piani alti degli edifici, chiudere negozi e non prendere la macchina per nessun motivo”.

15.12 – Chiusa stazione ferroviaria Brignole. Ferrovie dello Stato, su richiesta della Prefettura di Genova, ha chiuso la stazione allagata di Genova Brignole. I viaggiatori che si trovavano nella stazione sono stati trasferiti con un treno speciale alla stazione di Genova Principe da dove potranno proseguire i loro viaggi. Tutte le linee sono aperte, anche se si registrano ritardi e limitazioni. Il tratto tra Brignole e Quarto, chiuso alle 12.50, è stato riaperto cinquanta minuti dopo su un solo binario.

15.11 – Stadio Marassi allagato: a rischio Genoa-Inter. Mancano ancora due giorni, ma è a rischio rinvio l’anticipo di domenica alle 12.30 in programma al “Ferraris” tra Genoa e Inter. Il nubifragio che si è abbattuto sul capoluogo ligure ha coinvolto anche l’impianto visto che il torrente Bisagno, che si trova proprio davanti allo stadio, è straripato, con circa un metro e mezzo d’acqua sul campo di Marassi.

15.09 – Uomo salvato in extremis. “Non so come ho fatto a salvarmi, ringrazio due ragazzi che hanno sfondato il parabrezza e mi hanno aiutato a uscire”. Giovanni De Pellegrini, ex linotipista del quotidiano Il Lavoro di Genova è salvo per miracolo, scampato all’onda di piena che ha invaso il sottopasso di via Canevari, a fianco della stazione Brignole, a Genova. “Avevo appena imboccato il tunnel verso monte. Fatti pochi metri l’auto si è bloccata nell’acqua. Non riuscivo più a uscire. Due ragazzi con un crick hanno sfondato il mio parabrezza e mi hanno fatto uscire”. Pochi attimi dopo la piena ha scaraventato la sua Honda fuori dal tunnel decine di metri più a valle, dove sono ammassate altre auto portate dal Bisagno esondato.

15.07 – Vigili del fuoco in azione per cinturare le zone allagate. I vigili del fuoco stanno tentando di cinturare la zona del centro di Genova allagata a causa dell’esondazione del torrente Bisagno provocata dal maltempo. La situazione dietro la stazione di Brignole, dove è stato recuperato il corpo senza vita di una donna, è critica. Strade e automobili parcheggiate sono sommerse, mentre i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno già soccorso e continuano a intervenire per salvare decine di persone rimaste ostaggio dell’acqua.

15.05 – Sarebbero quattro i dispersi. Secondo alcune indiscrezioni, sarebbero quattro i dispersi: una mamma con due bambini e il figlio di un vigile urbano.

15.02 – In corso chiusura dorsali gas. Numerose fughe di gas si sono verificate in centro a Genova dopo l’esondazione del torrente Bisagno e il conseguente allagamento della zona dietro la stazione di Brignole. I vigili del fuoco stanno provvedendo alla chiusura delle dorsali di gas ed elettricità per scongiurare il rischio di esplosioni.

15.01 – Sommozzatori salvano decine di persone. Sono decine le persone messe in salvo dai sommozzatori dei vigili del fuoco che stanno operando nella zona centrale di Genova, allagata dopo l’esondazione del torrente Bisagno.

14.59 – Nulla di buono dalle previsioni. Non dà tregua il maltempo che si sta abbattendo su Genova, dove il violento nubifragio in corso ha fatto esondare tutti i fiumi d’acqua. Il cielo è scuro come se fosse tardo pomeriggio e la pioggia non accenna a diminuire, rendendo difficili l’intervento dei soccorritori. Stasera, poi, secondo il bollettino della Protezione civile la pioggia si intensificherà ulteriormente, peggiorando ancora una situazione già difficile.

14.56 – Acqua strappa condutture del gas. La furia dell’acqua straripata in via Ferreggiano, a Genova, ha strappato la conduttura del gas che correva interrata lungo l’omonimo torrente. Nella zona si avverte un forte odore di gas.

14.54 – Esondati anche i torrenti Bisagno e Sturla. Dopo il Fereggiano, sono usciti dagli argini a Genova i torrenti Bisagno e Sturla, nelle zone di San Fruttuoso e Sturla. La situazione a Genova è critica a causa del nubifragio che si è abbattuto sulla città. Strade chiuse, sottopassi allagati. Difficili i collegamenti con il centro. Vigili del fuoco, vigili urbani e le forze dell’ordine sono impegnate a fronteggiare le varie emergenze che riguardano il levante e la bassa Valbisagno. Il nubifragio non ha colpito il ponente della città.

14.52 – Segnalati donna e due bambini dispersi. Una donna e due bambini risulterebbero dispersi a Genova, nel quartiere Brignole, dove è già stato recuperato il cadavere di una donna. Lo si apprende dai vigili del fuoco che hanno raccolto diverse testimonianze nella zona. I pompieri, dopo aver salvato decine di persone, stanno ora provvedendo alla chiusura del gas e dell’elettricità in tutta la zona, dove si sono già verificate diverse fughe di gas. La donna e i bambini sarebbero dispersi nella zona centrale di Genova, duramente colpita dal maltempo e completamente allagata a seguito dell’esondazione del torrente Bisagno.

14.50 – Protezione civile mette a disposizione vagoni vuoti a Brignole. Il Comitato di Protezione civile del Comune di Genova ha reso noto che le persone che si trovano in zona Brignole e necessitano di un riparo possono trovare rifugio su un vagone ferroviario fermo sul binario 1 della stazione di Brignole.

14.49 – Recuperato il corpo della vittima. I vigili del fuoco, che hanno già salvato decine di persone dalla furia dell’acqua, hanno recuperato il corpo della donna che è morta a causa dell’alluvione che sta flagellando la città. Il corpo della donna è stato recuperato in via Fereggiano, nel centro di Genova, devastato dal maltempo che ha fatto esondare il torrente Bisagno, allagando tutta la zona dietro la stazione Brignole.

14.45 – Ansa: segnalati alcuni dispersi. Ci sarebbero anche alcuni dispersi nell’alluvione che in queste ore sta colpendo Genova. Secondo voci non confermate da fonti ufficiali, tra i dispersi ci sarebbe una ragazzina di 15 anni.

14.36 – Allagata la stazione Brignole. La zona della stazione Brignole, a Genova, è completamente allagata. Persone sono con l’acqua fino alla cintola all’imbocco della centrale via XX Settembre. Il Bisagno è esondato anche in quella zona, senza però rompere gli argini. Allagata la zona della centrale Piazza Vittoria. Chiusa la Sopraelevata che attraversa Genova.

14.35 – L’appello della Protezione Civile. Il Comitato di Protezione civile del Comune di Genova, riunito in seduta permanente, raccomanda ai cittadini “di salire ai piani alti” delle abitazioni per fuggire alla furia dell’alluvione che sta colpendo il capoluogo ligure.

14.34 – Muore una donna in via Ferreggiano. Una donna ha perso la vita in viaFerreggiano nell’alluvione che sta colpendo Genova. Secondo le prime informazioni è rimasta schiacciata dalle auto travolte dalla piena.

14.22 – Auto e un edicola spazzate via dall’acqua. Il torrente Ferreggiano, e gli affluenti del Bisagno a Levante della città, ha trasformato l’omonima via Ferreggiano in un torrente in pena. Decine le auto portate via dalla furia dell’acqua. Un’edicola di giornali è stata abbattuta, un’altra, allagata, è a rischio. A centinaia i negozi inondati.

14.02 – “Non andate vicino ai ponti, non usate le auto”. “Bisogna che si eviti di andare vicino ai ponti o ai torrenti, di dormire ai primi piani e in zone che possono essere facilmente inondabili”: è l’appello dell’assessore alla Protezione civile della Regione Liguria, Renata Briano, che invita i cittadini “a mettersi sicurezza, in caso di pericolo, andando verso l’alto” e di “evitare il più possibile di girare con la macchina, se non per motivi di stretta necessità”.




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