la gestione del territorio

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martedì 27 maggio 2014

EDIL ROMEO PAGANO COSIMO E PIETRO CUTINO LICENZA EDILIZIA 9 28 SETTEMBRE 1990 RICORSO AL TAR PRESCRIZIONE SENTENZA COMUNE ISOLA CONDANNATO


REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Seconda)
N. 02978/2014 REG.PROV.COLL. N. 01359/2013 REG.RIC

ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1359 del 2013, proposto da Cosimo Pagano e Pietro Cutino, in proprio e nella qualità di legali rappresentanti e, solo il sig. Pagano, nella qualità di liquidatore della ditta Edil Romeo s.n.c., rappresentati e difesi dall'avv. Francesco Rappa, con domicilio eletto presso il suo studio in Palermo, Via Sferracavallo N.146/A; 
contro
- il Comune di Isola delle Femmine, in persona del Sindaco p.t., rappresentato e difeso dall'avv. Vittorio Fiasconaro, con domicilio eletto presso il suo studio in Palermo, Via delle Alpi N.52;

- l’Uff. Tecnico III Sett. UTC, Servizio Urban. ed Ed. Priv. dello stesso Comune, non costituito in giudizio; 
per l'annullamento
- della determinazione n. 39 del 9/5/2013, con la quale il Comune di Isola delle Femmine ha determinato e richiesto ai ricorrenti il pagamento della somma di euro 30.728,85, asseritamente dovuta per oneri di urbanizzazione, interessi e sanzioni relativi alla concessione edilizia n. 9/90 del 28/9/1990;
- nonchè, di ogni altro atto e/o provvedimento comunque allegato, connesso, consequenziale.


Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune intimato;
Viste le ordinanze collegiali nn. 1689/2013 e 91/2014;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 7 novembre 2014 il dott. Filippo Giamportone e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.


FATTO e DIRITTO
Con ricorso notificato il 4.7.2013 e depositato l’8 successivo, i ricorrenti hanno impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione degli effetti, il provvedimento in epigrafe specificato, con il quale il Comune di Isola delle Femmine ha determinato e richiesto loro il pagamento della somma di euro 30.728,85, dovuta per oneri di urbanizzazione, interessi e sanzioni relativi alla concessione edilizia n. 9/90 del 28/9/1990.
Il ricorso è stato affidato alle seguenti censure:
1) Violazione dell’art. 2946 c.c.;
2) Eccesso di potere per contraddittorietà;
3) Eccesso di potere per carenza assoluta di motivazione sotto il profilo della omessa indicazione dell’interesse pubblico e omessa comparazione del sacrificio imposto all’interesse privato. Conclusivamente, i ricorrenti hanno chiesto, previa sospensione, l’annullamento del provvedimento impugnato con vittoria delle spese.
Per resistere all’impugnativa si è costituto in giudizio il Comune intimato, chiedendone con memoria il rigetto, vinte le spese.
Con ordinanza collegiale n. 1689 del 18.9.13 sono stati disposti incombenti istruttori;
Con successiva ordinanza collegiale n. 91 del 24.1.2014 la domanda cautelare è stata accolta.
Il ricorso è fondato sotto l’assorbente censura, prospettata dai ricorrenti con il primo mezzo di gravame, di avvenuta prescrizione del credito vantato dal Comune a titolo di oneri concessori.
Al riguardo, va rilevato che per i crediti di che trattasi la giurisprudenza consolidata ha infatti riconosciuto che in materia di oneri di urbanizzazione e dei contributi commisurati al costo di costruzione, in assenza di diversa disposizione normativa, il termine prescrizionale è quello ordinario decennale (ex multis cfr. di recente, T.A.R. Sicilia Palermo, Sez. II, 11 giugno 2014 n.1493, 11 febbraio 2014 n. 412 e 16 ottobre 2014 2013 n. 1888; T.A.R. Campania Napoli, sez. VIII, 14 gennaio 2011 , n. 152). Il "dies a quo" , come rimarcato dalla parte ricorrente, decorre dal rilascio della concessione edilizia, e, quindi, da un momento in cui sono esattamente noti tutti gli elementi utili alla determinazione dell'entità del contributo.
Nel caso in esame risulta che a seguito della nota dell’8.7.2000 (prot. n. 7933), con cui il sig. Pagano rappresentava al Comune di voler effettuare il pagamento degli oneri di urbanizzazione scomputati, attesa l’impossibilità della cessione in sui favore delle aree urbanizzate, detto Comune non ha posto in essere alcun idoneo atto interruttivo della prescrizione del diritto. Alla data della notifica dell’atto impugnato (13.5.2013) il diritto di credito vantato dal Comune di Isola delle Femmine si è estinto per decorso del termine prescrizionale decennale, come correttamente eccepito dalla parte ricorrente.
Né, di contro, rileva, contrariamente all’assunto del Comune resistente, la circostanza che i ricorrenti con lettera del 6.10.2010 hanno chiesto al Comune medesimo se fossero rimasti debitori in ordine al pagamento degli oneri concessori relativamente alla concessione edilizia n. 9/1990, manifestando con ciò un riconoscimento di debito ai sensi dell’art. 2944 c.c.
In proposito, è sufficiente rilevare che la menzionata lettera, tenuto conto del carattere interlocutorio ed ipotetico, non può avere il valore attribuito dal Comune, stante che il riconoscimento del diritto idoneo ad interrompere il corso della prescrizione può essere anche tacito e non formalizzato, ma esso deve essere chiaro, inequivoco ed incompatibile con la volontà di disconoscere la pretesa del creditore (cfr. Cass. 31.10.2014n n. 23288 e 15.12.1982, n. 6909).
Né, infine, può avere rilevanza, ai fini interruttivi, la nota n. 11961 del 13.10.2008, menzionata nel provvedimento impugnato, con cui il Comune comunicava ai ricorrenti l’importo dovuto per gli oneri di urbanizzazione.
Infatti, di tale nota i ricorrenti assumono di non avere mai avuto conoscenza; né il Comune è stato in grado di fornire prova contraria.
Sul punto va rilevato che con ordinanza collegiale istruttoria n. 1689/2013 questo Decidente ha chiesto appositi chiarimenti al Comune resistente, il quale, in esecuzione di detta ordinanza, ha depositato agli atti causa la nota n. 13695 del 10.10.2013, rappresentando che nel relativo fascicolo edilizio non è stata rinvenuta la nota n. 11961/2008 e che non si evince la modalità della sua notifica.
In conclusione, il ricorso, assorbito quant’altro, risulta fondato e va quindi accolto con conseguente annullamento degli atti impugnati.
Le spese seguono la soccombenza e sono liquidate come da dispositivo.
Considerato, poi, i possibili riflessi sul piano della responsabilità amministrativa ed erariale, ritiene il Collegio di dover disporre la trasmissione della presente sentenza alla Procura Regionale della Corte dei Conti, per le valutazioni di competenza.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l’effetto annulla i provvedimenti impugnati.
Condanna il Comune di Isola delle Femmine al pagamento, in favore dei ricorrenti, delle spese di lite che liquida in complessivi €.1500,00 (millecinquecento/00), oltre accessori di legge.
Dispone che copia della presente sentenza sia trasmessa dalla Segreteria alla Procura Regionale della Corte dei Conti, per le valutazioni di competenza.


Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.


Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 7 novembre 2014 con l'intervento dei magistrati:
Filippo Giamportone, Presidente, Estensore
Anna Pignataro, Primo Referendario
Sebastiano Zafarana, Referendario


IL PRESIDENTE, ESTENSORE





DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 21/11/2014
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)


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REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Seconda)
N. 01689/2013 REG.PROV.COLL. N. 01359/2013 REG.RIC
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 1359 del 2013, proposto da Cosimo Pagano e Pietro Cutino, entrambi in proprio e nella qualità di legali rappresentanti della ditta ditta Edil Romeo s.n.c. e solo il sig. Pagano anche nella qualità di liquidatore di detta ditta, rappresentati e difesi dall'avv. Francesco Rappa, con domicilio eletto presso lo studio dello stesso in Palermo, via Sferracavallo N.146/A;


contro
il Comune di Isola delle Femmine, rappresentato e difeso dall'avv. Vittorio Fiasconaro, con domicilio eletto presso lo studio dello stesso in Palermo, via delle Alpi N.52;
l’Uff. Tecnico III Sett. Urb.Ed Ed. Priv. del predetto Comune. 
per l'annullamento
- della determinazione n. 39 del 9/5/2013, con la quale il Comune di Isola delle Femmine ha determinato e richiesto alla ricorrente società il pagamento della somma di euro 30.728,85, asseritamente dovuta per oneri di urbanizzazione, interessi e sanzioni relativi alla concessione edilizia n. 9/90 del 28/9/1990;
- nonchè, di ogni altro atto e/o provvedimento comunque allegato, connesso, consequenziale.


Visti il ricorso e i relativi allegati;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune intimato;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 10 settembre 2013 il dott. Filippo Giamportone e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;


Ritenuto necessario, al fine del decidere, acquisire i seguenti atti:
1) copia conforme della nota n. 11961/CC del 13.10.2008, di cui è menzione nel provvedimento impugnato, concernente la quantificazione e la comunicazione ai ricorrenti dell’importo dovuto a titolo di oneri di urbanizzazione;
2) dettagliati e documentati chiarimenti circa le modalità di notifica della predetta nota;
3) ogni altro atto o notizia ritenuti utili ai fini della decisione.
Al predetto adempimento l'Amministrazione comunale di Isola delle Femmine dovrà provvedere entro 20 giorni dalla notificazione o comunicazione in via amministrativa della presente ordinanza;
Ritenuto di dover fissare l’ulteriore camera di consiglio alla data del 20 dicembre 2013;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Seconda) dispone gli incombenti istruttori nei sensi e nei termini di cui in motivazione.
Fissa la camera di consiglio 20 dicembre per l’ulteriore trattazione della domanda cautelare.
Ordina alla segreteria della Sezione di provvedere alla comunicazione della presente ordinanza.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 10 settembre 2013 con l'intervento dei magistrati:
Filippo Giamportone, Presidente, Estensore
Carlo Modica de Mohac, Consigliere
Maria Barbara Cavallo, Primo Referendario


IL PRESIDENTE, ESTENSORE

DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 18/09/2013
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)


COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
Provincia di Palermo

DETERMINAZIONE DEL CAPO DEL SETTORE 3° – TECNICO
N. 39 DEL 09/05/2013
Oggetto: Determinazione del contributo relativo agli oneri di urbanizzazione relativa alla C.E. 9/90 del 28/09/1990. ditta:EDIL ROMEO s.n.c.

IL RESPONSABILE DEL III SETTORE

• Vista la concessione edilizia n. 09/90 del 28/09/1990 rilasciata alla ditta EDIL ROMEO s.n.c. relativa alla costruzione di n° 4 palazzine , contrassegnate dalle lettere “A”, “C”, “D” ed “E” e n. 5 box oltre la sistemazione di un’area del centro abitato compresa tra la Via Romeo e la FF.SS. PA – TP.
• Considerato che in seno alla concessione edilizia era prevista la realizzazione e la cessione delle aree da urbanizzare a carico della ditta concessionaria, e per tale motivo veniva concesso lo scomputo totale degli oneri di urbanizzazione;
• Considerato che dalla disamina della pratica non risulta effettuata la cessione delle aree prevista dall’Amministrazione comunale;
• Vista la nota p.llo n. 7933 del 10/07/2000, con la quale la Edil Romeo s.n.c. di Cutino Pietro e Pagano Cosimo, con sede legale in Isola delle Femmine, via Favarotta n. 10, in persona del suo legale rappresentante pro tempore sig. Cosimo Pagano, rinnovava il perfezionamento di quanto dovuto all’Amministrazione Comunale con espressa richiesta di provvedere al pagamento in favore del Comune degli oneri di urbanizzazione in luogo della cessione delle aree originariamente prevista nella C.E. 09/90;
• Vista la nota p.llo n. 7933/CC del 10/07/01 con la quale l’Ufficio Tecnico comunicava alla Edil Romeo s.n.c. che per consentire all’Ufficio di dare seguito alla richiesta bisognava integrare la pratica con perizia giurata e rilievo quotato dell’edificio, richiesta mai evasa dalla ditta;
• Vista l’ulteriore nota p.llo 11961 del 06/10/2008 con la quale i Sigg. Pietro Cutino e Pagano Cosimo, in proprio e nella qualità di legale rappresentanti e, solo il sig. Pagano Cosimo, anche nella qualità di liquidatore della ditta Edil Romeo s.n.c. chiedevano all’Amministrazione Comunale se in merito alla C.E. n. 09/90 la Edil Romeo s.n.c. fosse rimasta debitrice in ordine al contributo degli oneri di urbanizzazione;
• Visto la nota p.llo 11961/CC del 13/10/2008 con la quale l’Ufficio Tecnico Comunale comunicava alla ditta Edil Romeo s.n.c. che l’importo dovuto per oneri di urbanizzazione determinati secondo quanto previsto dall’art, 15 della L. 10/1977 dalla data del 30/11/1993 sino al 13/10/2008 ammontava ad € 29.342,26;
• Considerato che ad oggi non risulta pervenuto alcun pagamento;
• Accertato che il contributo relativo agli oneri di urbanizzazione, sulla scorta degli elaborati e dei conteggi rinvenuti nella pratica edilizia, ammonta a complessivi € 30.728,85 di cui € 14.593,91 per oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, €11.270,00 a titolo di interessi legali maturati dal 30/11/1993 ad oggi e
€ 4.864,64 quale sanzione di cui all’art. 15 della Legge n. 10/77 – lettera C;
• Tutto ciò premesso

DETERMINA

L’importo del contributo relativo agli oneri di urbanizzazione viene fissato nella misura complessiva di € 30.728,85 di cui:

A. € 14.593,91 per oneri di urbanizzazione (primaria e secondaria) di cui all’art. 5 L. 10/77; B. €11.270,00 a titolo di interessi legali maturati dal 30/11/1993 ad oggi
C. e € 4.864,64 quale sanzione di cui all’art. 41 della L.R. n. 71/78.

Il pagamento dovrà essere effettuato entro 30 gg. dal ricevimento della presente.

L’Ufficio messi notificatori è incaricato della notifica del presente provvedimento a tutti gli interessati.
Avverso il presente provvedimento gli interessati possono presentare ricorso giurisdizionale al TAR di Palermo, entro 60 (sessanta) giorni dalla sua notifica.


Il Responsabile del III Settore
Ing. Francesca Usticano

Sentenza 652 2000 procedimento 1791 956166 95 concessione edilizia agibilità abitabilità variante in corso d’opera licenza 9 1990 edil romeo di pagano cosimo cutino pietro

….. e, l'approvazione di un progetto di variante in corso d'opera per lavori di cui alla concessione edilizia n. 9/90 del 28.9.90 relativo a 4 palazzine  per civile abitazione e box auto Detto progetto era stato approvato dalla C.E.C. nella seduta del 17.9.92 e vistato dall'ufficiale sanitario in data 15 gennaio 1993. Unitamente all’istanza erano stati presentati degli elaborati grafici. L'oggetto della variante in corso d’opera" consisteva nella realizzazione di un  piano seminterrato al di sotto delle palazzlne "C" e 'D", nella realizzazione di un corpo isolato, ad una elevazione fuori terrà comprendente n. - 3 box nell'eliminazione di uno dei 5 box originariamente previsti al fine di ingrandire la palazzina "D", nella costruzione di un primo piano sul corpo box originario con destinazione ad uso diverso dalla civile abitazione ed infine, nella nuova distribuzione interna con conseguente modifica dei prospetti, nella modifica del corpo scala della palazzina "A". Inoltre la nuova  volumetria  sarebbe stata pari a mc 3981 contro l'originaria volumetria di mc 3542.
…. All'esito degli accertamenti effettuati, il consulente affermava (pagina 3a) che non era stata mai rilasciata concessione edilizia per il progetto di variante in .corso d'opera e dunque, unico atto autorizzativo per l'esecuzione del complesso edilizio con accesso dal civico 131 di via Romeo, era da considerare la concessione n.9/90
Pertanto, tutte le opere non contemplate nella tavola progettuale allegata a detta concessione edilizia sono da considerare abusive
…. "variazione di prospetti; mancato rispetto delle prescrizioni di cui al parere n. 3376 della -Soprintendenza BB.CC.AA; mancata  realizzazione della palazzina denominata "A", erano  tutte opere che contrastavano con quanto previsto sia nel progetto allegato alla concessione edilizia n. 9190, sia nella prescrizione della Soprintendenza sopra richiamata il cui visto era stato indispensabile per il rilascio della concessione edilizia, giusta legge n-1947/1939  
….rilasciando i certificati di agibilità e di abitabilità del complesso edilizio realizzato dalla Ditta *EDIL ROMEO" s.n. nella via Romeo di Isola delle Femmine, nonostante che le opere realizzate fossero difformi da quelle previste nella concessione n. 9 del 1990; e ciò al fine di procurare un ingiusto vantaggio patrimoniale ai nominati contitolari della “EDIL ROMEO" s.n.c.; In Isola delle Femmine il 6.4.1994
….certificati di conformità di abitabilità e di agibilità   erano state rilasciate nonostante che, per il progetto di *Variante in corso d'opera.....", non fosse stata mai rilasciata alcuna concessione  edilizia previa istruzione della pratica da parte dell’UTC deve ritenersi viziata dall’assenza di concessione edilizia di variante è obbligatoria ai sensi della L.R. n. 37/85. Infatti il progetto di variante protocollato in data 3.8.92 con n. 78/44, comportava in riferimento al progetto autorizzato con concessione n. 9/90, l'esecuzione di opere definite "variazioni essenziali".
"Ritenuto che sono da considerarsi abusive, oltre che le opere descritte nel verbale sopracitato (n. l/95 del 3.3.95 redatto dal comando W.UU. e U.T.C.) anche le opere qui di seguito descritte nonché realizzale ín assenza di  concessione edilizia di variante: piano seminterrato sotto ,le palazzine “B” “C” e “D” -n , "c"c, "D", parte di primo piano sopra i box, struttura in cemento armato di tre box;
……. "Ci siamo recati nel fabbricato realizzato dalla ditta in oggetto nominata, titolare della concessione edilizia n. 9/90 del 20.9.90 e successivo  progetto  di variante. dove abbiamo avuto modo di accertare che la ditta suindicata stava realizzando in difformità agli elaborati  tecnici allegati alla suddetta concessione edilizia, la sopraelevazione del primo piano su una struttura in cemento armato allo stato grezzo destinata a box..."
……nell'esercizio delle loro funzioni avrebbero dovuto, sulla scorta dell'unico  atto autorizzativo dell’ intervento edilizio (concessione edilizia n. 9/90) accertare non solo l'abuso eseguito sulla superficie vincolata a parcheggio (consistente nella reali--azione di n. 3 box) ma tutte le opere eseguite conformemente al progetto di variante non autorizzato che differivano dal progetto autorizzato  con la succitata concessione edilizia n. 9/90.
….. falsamente affermato nella comunicazione di notizia di reato del 3.3.1995 relativa agli abusi edilizi accertati presso il fabbricato realizzato dalla ditta "EDIL ROMEOO" s.n.c. nella via Romeo di Isola delle Femmine che detti abusi consistevano soltanto in 5 pilastri in cemento armato per la sopraelevazione del primo piano di una struttura  destinata a box e non anche in altre  le opere edilizie già realizzate in difformità- alla predetta concessione edilizia non essendo mai stato approvato il progetto di variante. In Isola delle Femmine 3.3.1995.
…… In punto di diritto è noto che il disposto dell'art. 221T.IJ.L.S. protegge sia l'interesse igienico-sanitario sia quello urbanistico. Infatti il rilascio della licenza di abitabilità presuppone non solo l'assenza, di causa di insalubrità di instabilità e di non sicurezza dell'edificio, ma anche l'accertamento  che la costruzione sia stata eseguita in conformità del progetto approvato, sicché la previa attestazione richiesta all'ufficiale sanitario ed al tecnico comunale 'non si limita . all'accertamento della congruità degli  apprestamenti igienico-sanitari, ma si estende anche all'esame dell'intero progetto. (Cass. Pen. SS.UU. 10.1 .1994 n. 72; sez.Ifr" 7 .2.97 n. 4311)
…. Ed ancora è stato affermato che l'autorizzazione di abitabilità è provvedimento formale che non ammette equipollenti (Cass. Pen. sez. un rlo 2i.1L.84; Sez. III. 10.2.88), e l'eventuale visto di conformità al progetto rilasciato dal competente organo è provvedimento del tutto diverso dal certificato di abitabilità in quanto tale-visto di conformità non inerisce alle condizioni di salubrità degli  ambienti realizzati; la licenza. di abitabilità non costituisce una burocratica formalità solo di tipo sanitario, ma anche un controllo successivo globale di tipo urbanistico e relativo ad altri interessi pubblici sicché non può essere concessa ove sussista una situazione di illegittimità  che va rimossa (come nel caso di specie nel quale non risultava adottata la concessione al progetto di variante presentato)


 A CURA DEL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA DI ISOLA DELLE FEMMINE

sabato 24 maggio 2014

Caro Signor "Sindaco" Prof Gaspare Portobello: ISOLA DELLE FEMMINE Mafia: Crocetta, entro giugno ...

Strage di Capaci, Tina Montinaro: «Basta antimafia da parata»

Tina Montinaro dice basta all’«antimafia da parata» dei politici. «Che dicano chiaramente Non ce ne frega un accidente della memoria di quel giorno, di rendere onore al sacrificio di cinque persone morte mentre servivano lo Stato”»

Tina Montinaro
Tina Montinaro
Tina Montinarola vedova di Antonio Montinaro, il caposcorta di Falcone ucciso nella strage di Capaci e presidente dell’associazione Quarto Savona Quindici, in una nota bacchetta le istituzioni e la classe politica regionali: «Anche quest’anno le istituzioni regionali e la classe politica siciliana si sono contraddistinte per il manifesto disinteresse verso la memoria diAntonio MontinaroVito Schifani e Rocco Di Cillo, i tre poliziotti morti il 23 maggio del 1992 sull’autostrada A29, insieme al giudice Giovanni Falcone e a sua moglie Francesca Morvillo. Ci auguriamo – scrive Tina Montinaro – che, per conservare un briciolo di coerenza e onestà intellettuale, non sfoggino la solita retorica del ricordo, buona solo a far passerella sul palcoscenico dell’antimafia parolaia». La vedova Montinaro sottolinea come sia dal 2012 che «si attende che partano i lavori per la realizzazione del Parco della memoria Quarto Savona 15, quello spazio che doveva nascere sul tratto della A29 che collega Capaci a Palermo dove è avvenuto l’attentato e in cui avrebbe potuto trovare una degna collocazione il relitto dell’auto su cui viaggiavano mio marito Antonio, Vito e Rocco. Avevamo avuto l’assicurazione dall’allora governatore Raffaele Lombardo che ci sarebbero stati i finanziamenti, ma oggi non si trova nè la delibera promessa nè i finanziamenti, ai quali avrebbe partecipato anche l’Anas». Le risposte mancate, non riguardano soltanto il precedente governatore della Sicilia. Tina Montinaro spiega di aver chiesto «più volte all’attuale presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, di incontrarmi per fare chiarezza ma è stato tutto inutile, come vane sono state le rassicurazioni di molti politici, pronti, solo a parole, a farsi promotori dell’avvio dei lavori». 
La vedova del caposcorta di Giovanni Falcone, se questi sono i risultati dell’interesse della politica a perseguire un percorso della memoria, chiede ai politici di dire chiaramente «”Non ce ne frega un accidente della memoria di quel giorno, di rendere onore al sacrificio di cinque persone morte mentre servivano lo Stato”. Sarebbe quanto meno un atto di coraggio».

http://100passijournal.info/strage-di-capaci-tina-montinaro-basta-antimafia-da-parata/

Mafia: Crocetta, entro giugno firma per Giardino della memoria






Palermo, 21 mag. - (Adnkronos) - "I lavori di riqualificazione del Giardino della memoria 'Quarto Savona Quindici' sono stati già definiti il 5 marzo scorso con il direttore compartimentale dell'Anas e con il commissario straordinario di Isola delle Femmine, Matilde Mulé". Così il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, risponde a distanza a Tina Montinaro, presidente dell'associazione Quarto Savona Quindici e moglie di Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone, ucciso nella strage di via D'Amelio. Oggi la vedova dell'agente di scorta aveva denunciato il mancato avvio dei lavori del Parco della Memoria 'Quarto Savona 15', che sarebbe dovuto nascere sul tratto della A29 tra Capaci a Palermo, teatro dell'eccidio. I lavori sarebbero dovuti iniziare nel 2012, denuncia Montinaro. Adesso dal governatore Crocetta arriva la rassicurazione. La Regione, infatti, ha recuperato lo stanziamento dell'importo necessario, pianificato con il direttore Tonti dell'Anas "le modalità di realizzazione e la sinergia da attuare". I primi di giugno la convenzione sarà sottoscritta dallo stesso presidente della Regione, dal Comune di Isola delle Femmine, dal prefetto di Palermo e dal direttore regionale dell'Anas. L'intervento per la realizzazione del nuovo parco urbano "Quarto Savona Quindici" ovrà essere concluso entro 90 giorni dall'affidamento dei lavori. "E' di tutta evidenza - conclude Crocetta - che l'impegno e l'azione dell'amministrazione regionale e di questo governo, restituire non soltanto il doveroso decoro ad un luogo simbolo per tutta la Sicilia e l'Italia, ma anche conservare e rinnovare ogni giorno la memoria di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e tutti gli uomini uccisi barbaramente dalla mafia, dando anche il giusto riconoscimento alle famiglie per il loro doloroso sacrificio".

(21 maggio 2014 ore 17.16)

http://palermo.repubblica.it/dettaglio-news/-/4502818 


IL 24 MAGGIO 2013 SUCCEDEVA...........

capaci-auto-commemor

La delusione della vedova Montinaro: “Solo al Nord vogliono l’auto della strage”

La blindata sarà esposta in quaranta comuni tra Emilia Romagna e Veneto
di Romina Marceca - 24 maggio 2013

Sono gli indignati delle commemorazioni. Stanchi delle parate ufficiali, delle «frasi di circostanza e delle «lacrime a orologeria». Dal magistrato alla vedova dell’agente di scorta e fino ai poliziotti che, dopo le cerimonie, si ritrovano a combattere contro i tagli previsti dallo Stato.

Tina Martinez, vedova di Antonio Montinaro, il caposcorta del giudice Falcone, per la prima volta non ha partecipato a Palermo alle commemorazioni della strage di Capaci. Prima di salire sull’aereo per Verona si è sfogata: «È una vergogna. Sarò in giro tra 40 comuni del Veneto e dell’Emilia per esporre la macchina blindata recuperata dal luogo della strage e che a Palermo nessuno vuole. Da due anni lotto per ottenere un giardino della memoria a Isola delle Femmine, mi è stato risposto che in quel Comune ci sono state infiltrazioni mafiose». Replica il commissario straordinario Vincenzo Covato: «La pratica non è chiusa ed è all’esame della commissione straordinaria».

«Nessuno in Sicilia mi ha invitata alle commemorazioni e invece al nord hanno finanziato il viaggio dell’auto per commemorare i nostri morti», aggiunge Tina Martinez, fondatrice dell’associazione «QuartoSavonaQuindici », dalla sigla della squadra che proteggeva Falcone. «Dopo 21 anni — dice — non abbiamo un’unica verità e restano solo la retorica e le parate ufficiali. I giovani sono la mia ultima speranza, per questo vado nelle scuole».

Anche il giudice Piergiorgio Morosini non ha partecipato alle commemorazioni. Ieri era nel suo ufficio del Tribunale tra le carte del processo sulla presunta trattativa Stato-mafia. «Su Capaci ci sono ancora pezzi mancanti e la verità giudiziaria venuta a galla finora è una verità parziale. Questo non è rassicurante in uno Stato democratico. Penso che trascorrere anche queste giornate di ricordo al proprio lavoro è il modo migliore per onorare la memoria dei nostri caduti. Sarebbe bene mettere da parte i gossip sui processi e dedicarsi invece agli eventi di cui i processi si occupano».

Antonio Ingroia, invece, ha scritto su Facebook: «Ricordo Giovanni Falcone sempre, perché è stato uno dei miei maestri. Provo amarezza perché nell’anniversario lo piangono tutti ma poi i suoi insegnamenti e i suoi moniti a vigilare sulle collusioni tra affari, politica e criminalità organizzata vengono sistematicamente dimenticati».

Ieri alla caserma Lungaro, per la deposizione della corona di fiori, erano pochi i parenti dei tre agenti di scorta uccisi nel 1992. Tra questi c’era Alba Terrasi, convivente di Rocco Dicillo: «Si ricorda e si prova rabbia per quella verità che non arriva». Indignati anche i sindacalisti della polizia. «Ai vivi chi ci pensa? — si chiede Mimmo Milazzo, segretario generale Consap — Lo Stato sta decidendo di alzare l’età pensionabile e mancano i mezzi». «L’ultimo taglio — aggiunge Giovanni Assenzio, segretario generale Siulp — è di duemila ore di straordinario. Il reparto scorte ha metà delle blindate ferme e da dicembre non viene pagato lo straordinario “Emergenza Africa” ai poliziotti del reparto mobile».


La Repubblica


TINA MONTINARO LA MAFIA A ISOLA è SEMPRE ESISTITA

 

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/05/tina-montinaro-la-mafia-isola-e-sempre.html

 

20 ° anniversario della strage di Capaci.

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/05/20-anniversario-della-strage-di-capaci.html

 

Noi e la paura, lettera a Giovanni Falcone

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/05/noi-e-la-paura-lettera-giovanni-falcone.html

 

"S" maggio 2012 L'ISPEZIONE A ISOLA DELLE FEMMINE ecco LE CARTE DELLO SCONTRO






Il PROFESSORE. “ la notizia mi è arrivata come un fulmine a ciel sereno “



CERTO E’ COMPRENSIBILE Si fa fatica a “leggere” i fatti ciò che ci circonda quello che avviene, si fa fatica ad osservare ed interpretare la realtà, quando in genere si è occupati a fare altro……….




SUCCEDE che l’omicidio avvenuto ad Isola delle Femmine di Pietro Enea nel lontano 1982 ad oggi non abbia trovato il colpevole di quest’efferato omicidio
SUCCEDE ad Isola delle Femmine, un’area di 1.800 metri quadri (vedasi Conferenza di servizi conclusa il 29/10/2001) destinato alla rimessa e deposito del Cantiere del Raddoppio ferroviario S.I.S. sia CONCESSA da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale d’Isola un’area di dieci volte superiore con la costruzione di un’industria di Calcestruzzi
SUCCEDE ad Isola delle Femmine, nell’ottobre del 2006, in Piazza Umberto arresto del boss latitante Salvatore Alfano importante esponente della famiglia mafiosa Della Noce
SUCCEDE che due imprenditori scompaiano da Isola delle Femmine e non ne sappia più nulla.
SUCCEDE  che ad Isola delle Femmine in vari blitz dei Carabinieri e della Guardia di Finanza siano sequestrati beni appartenenti a famiglie mafiose
SUCCEDE  che il territorio d’Isola delle Femmine veda la presenza di mafiosi arrestati nell’operazione ADDIO PIZZO 5
SUCCEDE  che le elezioni amministrative del 2009 per Sua stessa ammissione siano inquinate per intervento della mafia.   Lei si era accorto di ciò, vedasi delibera 52 dell’anno 2009.
SUCCEDE  che Isola delle Femmine ad oggi 2012 non si sia dotato di un moderno Piano Regolatore Generale (è in vigore quello del 1977)
SUCCEDE  un’area destinata alla costruzione di una pubblica VIA sia destinata alla costruzione di un “Parco Urbano”. Quella stessa area costruita su materiale di risulta proveniente dal cantiere del raddoppio ferroviario di quella stessa azienda che: «... i vertici della S.I.S. erano coscienti della forza di Impastato... Dalle carte dell’inchiesta... salta fuori che tanti politici, di schieramento diverso, hanno bussato alla porta della S.I.S. per piazzare operai e imprese nei cantieri» «... dal presidente dell’Ars, Francesco Cascio del Pdl, agli onorevoli Francesco Mineo (Grande Sud) e Riccardo Savona dell’Udc... dall’ex assessore del comune di Palermo Patrizio Lodato (Italia Domani) al sindaco di Isola delle Femmine, Gaspare Portobello (lista civica). (pag 6 Vicenza Più 24 giugno 2011 )
SUCCEDE  che sull’attività svolta in questi ultimi anni dall’Ufficio Tecnico Comunale d’Isola delle Femmine si siano concentrate tutta un serie di denunce e disfunzioni giuridiche e burocratiche.
SUCCEDE  che a ridosso della Italcementi (azienda insalubre per la salute umana e per l’ambiente) siano state permesse costruzioni di civili abitazioni, scuole, pronto soccorso e attività sportive.  
SUCCEDE  che l’intero territorio d’Isola delle Femmine sia in pratica massacrato dalla continua cementificazione
SUCCEDE  che l’intero territorio d’Isola delle Femmine per una buona metà della Sua Sindacatura sia stato letteralmente ricoperto di MUNNEZZA
SUCCEDE   Isola delle Femmine non sia mai caduta cosi in basso!
SUCCEDE  per salvaguardare la democrazia la partecipazione, la legalità e la trasparenza nella gestione della Cosa Pubblica debba intervenire una Commissione Governativa
SUCCEDE che la GIOIA l'ALLEGRIA la SOCIALITA' non abbiano più diritto di cittadinanza ad Isola delle Femmine

Il PROFESSORE l’abbiamo lasciato nella Sua “ per me la notizia è come un FULMINE a ciel sereno…”

Il PROFESSORE ricorda molto la canzone di Guccini "..... alla stazione di Bologna la notizia arrivò in u baleno un............"



SUCCEDE! SUCCEDE! SUCCEDE! SUCCEDE! SUCCEDE!


Lei  " come un fulmine a ciel sereno " Ci chiediamo se effettivamente si rende conto di ciò che proferisce.

TINA MONTINARO,  che la realtà riesce a leggerla molto bene se non altro per i suoi trascorsi e per le sue sofferenze,  informa il PROFESSORE che “ La mafia a Isola delle Femmine è sempre esistita, diciamo la verità, non è del tutto INEDITO ma le infiltrazioni mafiose sul territorio di Isola delle Femmine ci stanno da sempre, diciamo la verità, ci stanno da SEMPRE se no  insomma manco le stragi facevano NO! Dico  questo,  insomma QUI nessuno è CRETINO”

Un suggerimento per il Consigliere di MAGGIORANZA dichiaratosi egli stesso presidio della legalita’ a Isola delle Femmine

RIFLETTA BENE sulle parole della Tina. Le saranno di conforto e di sostegno per   DIMETTERSI IMMEDIATAMENTE come aveva promesso “….. NEL MOMENTO IN CUI MI RENDESSI CONTO CHE…”

n.b. Suggerisca al PROFESSORE di seguirla IMMEDIATAMENTE

Questo naturalmente in sintonia per quanto avete sempre AFFERMATO: 

"Noi amiamo Isola delle Femmine"




A “Brontolo” le stragi di mafia e il ricordo del giudice Falcone



 IL 26 MAGGIO 2012 SUCCEDEVA:


Bertolt Brecht  : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”

Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..
Pino Ciampolillo


Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti  è puramente casuale !!!!!!!!!!!!


“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in  superficie “






Fonte http://www.livesicilia.it
Autore Riccardo Lo Verso

 











ISOLA DELLE FEMMINE Mafia: Crocetta, entro giugno firma per Giardino della memoria